Emilia Romagna

Virtus-Hapoel, attivisti in corteo. Lepore: “Resti un evento sportivo”


Si è concluso alle 20.30 circa, in Montagnola, il corteo di protesta contro lo svolgimento della partita di basket di Eurolega, Virtus-Hapoel (squadra israeliana). 

Scortai dalle camionette delle forze dell’ordine, i manifestanti propal, circa 400, si sono radunati al giardino Parker Lennon di via del Lavoro per poi sfilare per via san Donato e arrestarsi all’altezza della porta, con qualche disagio al traffico. Hanno percorso poi via Irnerio, per arrivare in piazza VIII agosto e quindi al parco della Motagnola, al grido di “Fuori il sionismo dallo sport e da Bologna”, con cori anche contro Netanyahu, Israele, e il governo Meloni, “complice del genocidio in Palestina”.

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Il match, in programma oggi, 12 dicembre, alle ore 20.30 alla Virtus Arena della Fiera con le proteste annunciate aveva fatto temere una replica di quanto accaduto il 21 novembre scorso, quando le manifestazioni contro lo svolgimento della partita contro il Maccabi, altra squadra israeliana, erano sfociate in tensioni e scontri in città e anche sul piano politico.

“È inaccettabile che il Comune di Bologna, la Regione Emilia Romagna e la Città Metropolitana concedano uno spazio pubblico per svolgere l’ennesima partita del genocidio – scrivono gli attivisti in una nota – Lo svolgimento della partita Virtus-Hapoel Tel Aviv del 12 dicembre è ancora più inaccettabile alla luce del fatto che nel mese di maggio sia il Comune di Bologna sia la Regione Emilia Romagna che controllano l’Ente Fiera (campo della Virtus) presso cui si svolgerà la partita hanno pubblicamente dichiarato che avrebbero interrotto le relazioni con Israele”.

“L’invito a tutti è quello di gestire al meglio una situazione che è soprattutto sportiva, e come tale deve rimanere” aveva detto il sindaco Matteo Lepore. 

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