Puglia

Violenza fra tifosi sulla Statale 101


LECCE – Residui di petardi esplosi e di fumogeni accesi, qualche mazza rimasta per terra e vetri, da capire bene se solo di bottiglie o anche di qualche veicolo: sono i segni davanti ai quali si sono ritrovati i poliziotti della Sezione volanti e della Digos, questo pomeriggio, poco dopo le 17,30, quando sono giunti sul posto.

Non è chiaro se vi sia stato uno scontro ravvicinato vero e proprio, per via dell’arrivo tempestivo della polizia che ha innescato l’inevitabile fuggifuggi, ma che fosse in atto un tentativo di agguato, sembra più che certo.

Protagoniste, frange delle tifoserie identificate, presumibilmente, come del Lecce e del Brindisi. Scenario, l’ultimo tratto della strada statale 101, nei pressi del cavalcavia non lontano dallo svincolo per la tangenziale est e per Brindisi. Lì è ancora agro di Lequile, ma in sostanza al confine territoriale con il capoluogo.

La domenica calcistica nel Salento, dunque, ha rischiato di essere macchiata da un grave episodio di violenza avvenuto lontano dagli stadi. L’allarme è scattato quando diverse telefonate ai numeri d’emergenza da parte di automobilisti hanno segnalato la presenza di un folto gruppo di individui, con volti coperti e armati di mazze e bastoni ai margini della carreggiata.

La dinamica – come detto, ancora al vaglio degli investigatori –, fa pensare a un vero e proprio agguato premeditato. I tifosi del Brindisi stavano rientrando dalla trasferta di Ugento, dove la loro squadra aveva disputato la gara delle 14,30 valevole per la quarta giornata di ritorno del campionato di Eccellenza pugliese (terminata 0-1 per i brindisini).

I supporter ospiti viaggiavano a bordo di auto private e minivan e l’ipotesi principale è che un gruppo di leccesi, dopo la gara interna contro il Parma disputata già alle 12,30, quindi con il “Via del Mare” ormai vuoto da tempo, abbia voluto inscenare un fuoriprogramma, attendendo il passaggio dei rivali proprio a quell’ultima uscita strategica per tendere l’imboscata.

All’arrivo tempestivo sul posto delle volanti e della Digos, però, si erano tutti già dileguati, facendo perdere le tracce, pur lasciando sul tappeto i segni di un principio di battaglia. Da capire se qualche veicolo sia rimasto danneggiato, magari dal bersagliamento di pietre, o se vi siano contusi. Per ora, le informazioni restano frammentarie. E sono in corso le indagini proprio per ricostruire nel dettaglio l’accaduto e risalire all’identità dei responsabili.

Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui

Seguici gratuitamente anche sul canale Facebook: https://m.me/j/Abampv2kioahdYYR/

 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »