Toscana

Viola, notte di rimpianti all’Olimpico (1-1). Finale thrilling, la Roma resiste in nove

Roma — Un colpo di testa di un difensore che si veste da bomber e la Fiorentina esce dall’Olimpico indenne, raddrizzando una sfida che si era messa davvero male dopo appena cinque minuti, costringendo la Roma a rimanere in nove uomini e sfiorando la vittoria nel finale con Quarta che nell’area avversaria smette i panni del centrale di difesa e risulta essere il più pericoloso di tutti gli attaccanti viola. È dell’argentino, infatti, la rete (la quinta in stagione) che acciuffa nella ripresa una Roma andata in vantaggio con la rete di Lukaku su cross dalla sinistra di Dybala in avvio. Nei primi minuti la squadra di Italiano ci ha capito poco, ha sofferto le avanzate giallorosse e ha faticato a ripartire palla al piede. La rete di Lukaku ma anche le incursioni di Dybala, che poi si infortuna e impone a Mourinho di abbassare nettamente il baricentro d’azione.

Alla fine il pareggio va davvero stretto ai viola, perché nella ripresa le occasioni sono state tutte per la Fiorentina. Il pari, la traversa di Bonaventura, la qualità di Gonzalez entrato negli ultimi minuti, la respinta di Rui Patricio sul tentativo di Quarta. E la Roma che rimane in dieci per le espulsioni di Zalewski (secondo giallo rimediato per entrata su Kayode) e Lukaku che rimedia un rosso diretto sempre per gioco pericoloso. Un pari che significa zona Champions a un solo punto, con la classifica che si fa corta con le vittorie di Atalanta e Bologna. I giallorossi non scappano, i viola rimangono aggrappati al treno che porta nell’Europa più lussuosa. Italiano se l’era giocata con alcune sorprese nello schieramento iniziale. Come la coppia di difensori centrali formata da Quarta e Ranieri, con l’esclusione di Milenkovic. Panchina anche per Nico Gonzalez, recuperato dopo il risentimento muscolare accusato in settimana ma evidentemente non al top della condizione fisica. In attacco poi Nzola come riferimento, preferito a Beltran. Ma l’inizio è shock per i viola: uno due di Dybala, cross e testa di Lukaku con errori nel piazzamento dei difensori centrali e di Biraghi che non è riuscito a contrastare l’argentino sulla sua fascia di competenza. La squadra di Italiano fatica a trovare le misure, a contenere le giocate di Dybala, a creare qualcosa in attacco. Anche Kayode va in difficoltà e viene saltato da Zalewski con Dybala che spreca.

(ansa)

L’argentino poi esce infortunato, dopo un fallo (non fischiato) su Arthur. Da quel momento la gara cambia, con la Roma che non riesce a fare possesso e la Fiorentina che prende più fiducia. Bonaventura è il migliore: con una maglia trova Nzola tutto solo a centro area, con l’attaccante che però si fa respingere il tiro da Rui Patricio e poi si addormenta sulla ribattuta. Ancora Bonaventura, stavolta non servito da Ikoné col giusto tempismo: il francese viene steso, Jack si infuria con l’arbitro per aver fermato il gioco e non consentito di provare la conclusione. Bonaventura è l’anima, anche nelle difficoltà: in ripartenza, in superiorità, calcia adesso a Rui Patricio. Ma è l’unico che ha davvero i colpi per mettere in difficoltà i giallorossi e quando ha la possibilità, non si tira mai indietro. La traversa colpita nella ripresa ne è l’esempio più lampante. Gonzalez a fine gara prova a creare qualcosa, a colpire la retroguardia giallorossa ma purtroppo non incide. Segno che a livello fisico ancora non sta benissimo. Rimane un peccato, però. La Fiorentina avrebbe potuto strappare l’intera posta in palio con un pizzico di profondità in più. Un’occasione che resta a metà, tra il punto guadagnato e l’affondo che non è arrivato nel momento di massima difficoltà dei giallorossi. Comunque un risultato positivo, per una squadra che vede la zona Champions davvero vicina.


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