Vino: da fatturato a utili, conti in crescita per Terre del Barolo – Vino
Alla vigilia del Vinitaly di Verona
(12-15 aprile) la cantina Terre del Barolo, uno dei cuori delle
Langhe piemontesi in provincia di Cuneo, guarda con fiducia
all’annata in corso. Forte di un ultimo esercizio (agosto
2024/agosto 2025) in crescita. “Il fatturato” afferma il
direttore Stefano Pesci “si è nuovamente attestato vicino ai 22
milioni di euro, in aumento dell’8 per cento rispetto all’anno
precedente, con un utile netto di 2,7 milioni di euro anch’esso
in crescita rispetto ai 2,3 milioni del precedente». Il
presente, secondo il direttore di Terra del Barolo “è
contraddistinto da tante situazioni globali che stanno turbando
il mercato mondiale del vino e non solo. Basti pensare ai dazi
americani, alle guerre che continuano a insanguinare il mondo, a
volgari campagne salutiste sul vino, ad una erosione del potere
di spesa delle famiglie legata all’inflazione e sui Paesi esteri
al deprezzamento delle principali valute rispetto all’euro. Ma
siamo fiduciosi e per questo continuiamo ad investire”. Legato
alla sostenibilità ambientale è il “Parco Agrisolare” completato
nel 2025 per la produzione di energia elettrica pulita, “che
renderà l’azienda quasi completamente autonoma sotto questo
punto di vista, anche in periodi di poco sole o di notte grazie
alla possibilità di accumulare in grandi batterie l’energia
pulita prodotta nelle giornate soleggiate”. Il presidente di
Terre del Barolo Paolo Boffa affronta la tematica del lavoro nei
vigneti. “I collaboratori che lavorano con noi in cantina
costituiscono risorse fondamentali. Per questo abbiamo siglato
un accordo con le rappresentanze sindacali, fino al 2028, che va
ad ulteriormente incentivare il loro operare nell’ottenimento di
risultati di eccellenza, come quelli di quest’ultimo anno”.
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