Marche

Villa Trevisani all’asta, Ciarpella: «Inopportuno investire 1,5 milioni per acquistarla. No a una “Maroni bis”»

PORTO SANT’ELPIDIO – La villa andrà all’asta il mese prossimo, per una somma di poco inferiore ad 1,5 milioni di euro. Ma il sindaco non ha intenzione di procedere all’acquisto

Villa Trevisani (foto dal profilo Fb del sindaco Massimiliano Ciarpella)

Villa Trevisani  andrà all’asta il mese prossimo, per una somma di poco inferiore ad 1,5 milioni di euro. «Anche se il prezzo è sceso rispetto ai precedenti tentativi di vendita, rimaniamo dell’idea che sia inopportuno investire una somma così consistente, consapevoli che servirebbe poi una spesa rilevante per recuperare e rendere fruibile l’edificio» il punto del sindaco Massimiliano Ciarpella.

Fuori discussione il pregio dell’immobile e le potenzialità di una struttura storica. Ma il primo cittadino mette i puntini sulle i: «Non vorrei una riproposizione di un film già visto dal titolo Villa Maroni. Proprio il caso di Villa Maroni a mio avviso ha fatto scuola. Quell’immobile è stato acquistato nel lontano 1998 per 680 milioni di lire, interessato da un progetto di sistemazione del 2004, poi rimasto lettera morta per un ventennio. Non posso fare a meno di rilevare che l’amministrazione comunale di cui ha fatto parte, con ruoli apicali, non si è interessata a Villa Maroni, eppure tra Pnrr e finanziamenti post sisma le occasioni sarebbero state diverse per intercettare fondi da destinare alla riqualificazione. Siamo stati noi l’anno scorso a partecipare a un bando ministeriale per un intervento da 2 milioni di euro, volto al recupero di un bene lasciato per circa trent’anni nell’incuria più totale».

Tornando dunque a Villa Trevisani, Ciarpella taglia corto: «Non vedo il senso di acquistarla nella prospettiva assolutamente incerta di attendere nuove opportunità di finanziamento in un futuro imprecisato, a meno di voler replicare il modello fallimentare inaugurato con l’operazione Villa Maroni. Non mi sembra un esempio di amministrazione virtuosa spendere somme rilevanti lasciando un contenitore nel totale abbandono al Sindaco che amministrerà questa città nel 2050. Mi auguro che con gli ultimi ribassi d’asta la villa possa essere più appetibile a potenziali investitori, magari per realizzare una ricettività di pregio che qualifichi ulteriormente l’offerta turistica di Porto Sant’Elpidio».

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