Liguria

Vietato nel periodo di nidificazione


Genova. Stop al taglio degli alberi nei giardini Coco, in corso Aurelio Saffi: la richiesta arriva dall’associazione animalista Gaia, che ricorda il divieto di abbattere o tagliare alberi nel periodo di nidificazione e posa delle uova dell’avifauna.

I lavori di potatura e abbattimento sono necessari per i lavori propedeutici al tunnel subportuale. Roberto Gallocchio, delegato di Gaia Ambiente Adv, ha inviato una lettera al presidente della Regione e commissario straordinario Marco Bucci, ad Autostrade per l’Italia, alla sindaca di Genova Silvia Salis, alla consulta del Verde del Comune di Genova, alla Soprintendenza, ai carabinieri forestali e ad Aster per sottolineare non solo il danno ambientale provocato dagli abbattimenti, ma anche le conseguenze sulle specie di uccelli che nidificano in città.

La normativa a tutela dell’avifauna citata dall’associazione è la legge n. 157/92, art. 3 e 21, comma 1, lett. o), che vieta di “distruggere o danneggiare deliberatamente i nidi e le uova”, mentre l’articolo 635 del codice penale punisce il danneggiamento di beni altrui, compresa la fauna selvatica, considerata patrimonio indisponibile dello Stato. Anche la Convenzione di Berna, recepita in Italia con la legge 503/81, all’art. 6 vieta il prelievo, il danneggiamento e la distruzione dei nidi e degli esemplari protetti, così come la Direttiva europea (Direttiva Uccelli) 2009/147/CE 79/409 art. 5, lettera b), vieta espressamente la distruzione o il danneggiamento dei nidi.

Anche il Regolamento Comunale per la tutela e il benessere degli animali in città all’art. 41 stabilisce che “l’opera di potatura ed abbattimento degli alberi, nel periodo riproduttivo degli uccelli, deve essere effettuata con l’adozione di misure idonee e in tempi prestabiliti ad evitare la morte di nidiacei e la distruzione dei nidi”, puntualizzando che “l’abbattimento e la potatura dei singoli esemplari di alberi con presenza di nidiacei è vietata, sia ad opera di soggetti pubblici sia privati, nel periodo che va da inizio marzo a tutto luglio, salvo che per interventi a tutela di incolumità pubblica o per esigenze fitosanitarie non rinviabili”.

Gaia ricorda quindi l’articolo 544 bis del codice penale, che disciplina il reato di uccisione di animali e che si applica anche nel caso in cui la distruzione del nido comporti la morte di uno o più animali.

“Si invita pertanto, chi ne ha la competenza, a interrompere immediatamente ogni intervento di taglio alberi e siepi in loco, nel rispetto delle norme sopra citate – conclude l’associazione – Si precisa che tecnicamente molti nidi sono piccoli e abilmente nascosti e possono trovarsi nelle cavità dei tronchi o tra i rami più fitti, anche per un ornitologo esperto individuarli può essere difficile e richiede indagini lunghe e complesse, a maggior ragione chi non conosce la materia. Inoltre nell’area potrebbero essere presenti altri piccoli animali protetti come i ricci”.

I lavori ai giardini Coco prevedono un restyling complessivo dell’area verde, con interventi “finalizzati alla rigenerazione dello spazio pubblico e al miglioramento della sua fruibilità”. Le prime attività operative previste sono proprio la rimozione della vegetazione per consentire le successive bonifiche e la realizzazione di un sondaggio archeologico finalizzaato a individuare la fine delle mura dei Cappuccini, in accordo con la Soprintendenza. Questa prima fase avrà una durata di circa un anno, al termine del quale prenderà avvio la seconda fase, con l’apertura del cantiere per la realizzazione dell’imbocco del tunnel.




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