Molise

Vicenda Carabellese, l’Asrem respinge la richiesta di revoca delle dimissioni: rapporto di lavoro estinto | isNews

In una delibera firmata dal direttore generale Giovanni Di Santo il perché la prima comunicazione ha avuto un effetto giuridico irrevocabile


CAMPOBASSO. Bruno Carabellese presenta le dimissioni da direttore sanitario dell’Asrem ma poi le ritira.

Dopo aver nominato il sostituto, nella figura di Giovanni Giorgetta, il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale, Giovanni Di Santo, ha firmato una delibera in cui chiude formalmente la vicenda, rigettando l’istanza di revoca delle dimissioni presentata dallo stesso Carabellese e confermando la sua cessazione dell’incarico, al termine del periodo di preavviso di 15 giorni.

Un ‘caso’, la querelle interna all’Asrem, di cui si è parlato molto nelle ultime settimane, negli ambienti sanitari e in quelli politici. Tutto è cominciato il 28 novembre, quando Carabellese ha presentato “dimissioni irrevocabili”. Il giorno successivo la presa d’atto da parte dell’Asrem e la seconda nota del medico, che ha ritirato le dimissioni chiedendo la revoca in autotutela della deliberazione. Quindi la nomina di Giorgetta e un’ulteriore nota da parte di Carabellese, che ha comunicato il rientro in servizio dal 14 dicembre, come dirigente del reparto di Medicina nucleare.

“Le dimissioni (o recesso) del prestatore d’opera costituiscono un atto unilaterale recettizio, che produce i suoi effetti giuridici nel momento in cui perviene a conoscenza del destinatario, ovvero l’Azienda – si legge nella delibera di Di Santo – Tale atto non necessita di accettazione da parte del datore di lavoro per essere efficace, ma determina l’estinzione del rapporto di lavoro una volta decorso il periodo di preavviso contrattualmente stabilito. La nota di recesso del dottor Carabellese ha immediatamente prodotto l’effetto di predeterminare la cessazione del rapporto contrattuale alla scadenza del quindicesimo giorno di preavviso. La deliberazione n. 1618 del 29.11.2025 non costituisce un atto di accettazione delle dimissioni, bensì un atto meramente ricognitivo (presa d’atto) di una volontà già manifestata e di un effetto giuridico già prodottosi, con il quale l’Amministrazione ha doverosamente avviato le conseguenti azioni organizzative”.

“La successiva comunicazione di revoca delle dimissioni da parte del dottor Carabellese è pervenuta a questa Direzione in un momento in cui l’atto di recesso aveva già dispiegato la sua efficacia, rendendo il rapporto contrattuale risolto con effetto differito alla scadenza del preavviso. L’istanza di revoca in autotutela presentata dal dottor Carabellese – scrive ancora Di Santyo è infondata in quanto la deliberazione stessa è pienamente legittima, essendo stata adottata in conseguenza di un atto– il recesso– valido ed efficace. La revoca delle dimissioni non può rendere la presa d’atto tamq uam non esset, poiché l’atto presupposto (il recesso) era già perfetto ed efficace al momento della sua ricezione”.

Salvo ricorso legale da parte di Carabellese per l’Asrem la vicenda è chiusa. Tanto che è stato confermato confermato l’avvio delle procedure per la designazione del nuovo direttore sanitario.


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