Vibonese, il patron Cammarata è esplicito: “Pronto a fare un passo indietro se c’è una nuova cordata”
Il presidente della Vibonese, Cammarata, interviene con un comunicato ufficiale per chiarire la propria posizione dopo le polemiche degli ultimi giorni. «Leggo e ascolto tante parole, spesso pronunciate con leggerezza e altre con evidente ignoranza dei fatti. È arrivato il momento di fare chiarezza», afferma.
L’incontro con il sindaco
Cammarata annuncia che domani incontrerà personalmente il sindaco, ribadendo la propria disponibilità a lasciare: «La mia disponibilità a consegnare la squadra è totale. Se davvero esiste una nuova cordata, non ho alcun interesse a restare dove non sono voluto. La Vibonese non è e non sarà mai ostaggio di questa proprietà».
Il progetto e i conti del club
Il presidente difende il lavoro svolto, ricordando che l’attuale progetto sportivo era chiaro sin dall’inizio e che, solo pochi mesi fa, la squadra esprimeva «un calcio brillante e coinvolgente». «Sono arrivati momenti più difficili – sottolinea – ma non sono mai venuti meno serietà, impegno e correttezza».
Cammarata rivendica anche la solidità economica della società: «La Vibonese, sotto questa gestione, non ha debiti. Tutti gli impegni sono stati rispettati. Questo è un dato di fatto, non un’opinione».
Attacchi e presa di posizione
Nel comunicato non manca una risposta dura alle critiche: «Non può essere tollerato il livello degli attacchi subiti, soprattutto da parte di chi non ha mai messo piede in sede ma si permette di sentenziare. Non cerco compromessi, non cerco poltrone e non accetto lezioni».
Pur evitando di alimentare ulteriori polemiche, il presidente chiarisce che non esiterà a farsi da parte se questo dovesse essere ritenuto utile al club: «Se il bene della Vibonese richiede un mio passo indietro, lo faccio senza esitazione. A chi subentra auguro più risultati e meno chiacchiere, perché con le parole le squadre non si salvano».
Cammarata conclude osservando che, dal punto di vista amministrativo, organizzativo e gestionale, la società «sarebbe prima in classifica», ricordando però che «il calcio è questo: si vince e si perde».
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