Calabria

Vibo, il diritto alla salute non è garantito? I comitati presentano altre 3 denunce

Sono altissimi i toni della protesta civica per chiedere una sanità dignitosa. Ieri altre tre denunce sono state presentate alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti dall’associazione “Osservatorio civico” e dai comitati “San Bruno” e “Costa degli dei”, contro nuove interruzioni di servizio che stavolta riguardano gli ambulatori di Neurologia, la Fisioterapia e la reperibilità notturna nel reparto di Ortopedia.
In particolare, le prestazioni ambulatoriali di Neurologia sono state sospese a dicembre, per carenza di personale e, soprattutto, per l’allarmante precariato che sta caratterizzando la sanità vibonese. La lacuna, infatti, si è creata da quando tre specialisti assunti con contratto a tempo determinato nell’Asp di Vibo hanno (ovviamente) preferito optare per un contratto stabile all’ospedale di Lamezia: i tre professionisti non sono stati sostituiti. I disagi conseguenti sono notevoli: gli utenti non ospedalizzati non possono sottoporsi a visite ed esami quali elettromiografia, elettroencefalogramma ed ecodoppler.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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