Vibo, depositi costieri e rimpasto di Giunta. Il dibattito si “riscalda” in Consiglio
L’evidente passo indietro del Comune sul fronte della Meridionale Petroli, con il sindaco costretto a chiedere all’Autorità portuale di rivedere la determina di chiusura della Conferenza dei Servizi, e la mancanza di una spiegazione plausibile rispetto alla decisione di mettere alla porta due assessore del cui operato anche le opposizioni ieri decantavano le lodi: sono stati questi i due temi utili a ribadire la consueta difficoltà a chiarire le proprie posizioni, da parte di Enzo Romeo che, tuttavia, in avvio del Consiglio comunale fiume di ieri a palazzo “Luigi Razza”, quantomeno sulla delocalizzazione dei depositi costieri, ha dovuto ammettere: «Abbiamo fatto presente all’Autorità portuale che la determina di chiusura della Conferenza dei Servizi debba essere modificata».
Ma davvero? «Si, abbiamo formalmente chiesto – ha ammesso Romeo – che vengano inserite tutte le osservazioni pervenute nel periodo dell’istruttoria. Pretenderemo anche che vi siano altre voci che definiscano le richieste di enti, associazioni e cittadini, tutte in linea con il deliberato di questo Consiglio comunale». D’altronde, «siamo certi che l’azienda abbia tutto l’interesse a spostarsi nella zona Zes, ottenendone i relativi vantaggi». E ancora: «Ho sollecitato –ha proseguito – l’utilizzo dei 40 milioni stanziati per il nostro scalo, oltre che l’abbattimento, ancora non avvenuto, del capannone ex Civam».
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