Viale Trento, il Comune di Bolzano vuole un sottopasso a doppio senso – Bolzano
BOLZANO. Apertura dopo apertura, c’è una Bolzano che non smette di inventarsi nuove opzioni. Dopo lo sblocco di viale Trento, di via Claudia Augusta riaperta nei due sensi, de ponte Resia percorribile senza blocchi (annunciato ponte Palermo), ecco il sottopasso tra Oltrisarco e viale Trento. È stretto ma strategico. Consente di percorrere in auto il tragitto tra il centro e ponte Loreto e sboccare in via Claudia Augusta direttamente da viale Trento. Ossigeno per il rione. Ma che oggi ha due freni: può essere bypassato solo da nord a sud, dunque in un’unica direzione, mentre lo è in ambedue solo per i bus. Troppo angusto per ulteriori possibilità.
Ma c’è un progetto. «Nessuno mi convince che non esista l’opzione nei due sensi» ha rivelato il sindaco Claudio Corrarati. Che lunedì mattina ha inviato una task force comunale, composta dalla assessora Johanna Ramoser e dall’ingegnere comunale Ivan Moroder a valutare, sul campo, se esista l’eventualità di aprirlo totalmente, senza limitazioni. «Abbiamo osservato a lungo, con i tecnici, i flussi del traffico e verificate le misure del sottopasso in larghezza – spiega la responsabile cittadina della viabilità – certificando una apertura di non più di tre metri».
Dunque? «Nelle attuali condizioni risulterebbe un po’ complicata la sua ridefinizione» hanno infine valutato assessora e Moroder. Niente da fare? «No, io non demordo» ha replicato il primo cittadino Claudio Corrarati. Il quale osserva la situazione sul piano dei collegamenti attuali Centro-Oltrisarco. «Privando gli abitanti della possibilità di tagliare da via Claudia Augusta verso viale Trento – così Corrarati – li si costringe ad un giro dell’oca verso via Roma». Con ulteriore inquinamento e spreco di tempo, spiega sempre il sindaco, ed è la ragione per cui si proverà ad insistere nella ricerca di possibili soluzioni». Questo oggi.Come ad esempio, l’introduzione di un semaforo per regolare i flussi nelle sue direzioni: «Ma ci sono rischi – ha valutato ieri l’assessora comunale Johanna Ramoser – che, in questo modo, si possano creare code sulla rotonda di via Claudia Augusta come in quella di fronte, oltre il sottopasso».
Infine, la prospettiva che, invece, sarebbe in grado di risolvere tutti i dubbi: «Una volta concluso il tunnel del Virgolo – anticipa il sindaco dopo alcuni colloqui con Rfi – si potrà allargare il piano stradale e dunque la larghezza del passaggio, potendolo così aprire nei due sensi». Come accade, ad esempio, in quello tra via Renon e i Piani. Questo è il modello. Nell’attesa, comunque, si studieranno le possibilità alla stato attuale.




