Lazio

Viale Europa e Villa Torlonia, ancora tagli alle alberature. FDI chiede lo stop immediato

“Gli alberi non sono semplici arredi urbani, ma vere e proprie infrastrutture di salute pubblica”. Con queste parole Fratelli d’Italia accende i riflettori sulla gestione del verde a Roma, denunciando una situazione che definiscono “allarmante e insostenibile”.

Secondo i dati ufficiali, tra il 2021 e il 2023 nella Capitale sono stati abbattuti quasi 18.000 alberi, a fronte di appena 2.400 nuove piantumazioni.

Un divario enorme, sottolineano i rappresentanti di FDI, incompatibile con una città che si vanta del 67% di aree verdi, la percentuale più alta tra le capitali europee.

Le criticità non riguardano solo la quantità, ma anche la qualità del verde urbano. Incendi, incuria e infestazioni stanno minacciando aree storiche come la Pineta di Castel Fusano, dove circa 120.000 pini sono stati compromessi dalla diffusione incontrollata della cocciniglia tartaruga.

Non si fermano nemmeno gli abbattimenti di alberature storiche: già colpiti parchi e viali come i Quattro Venti, l’EUR, Viale dei Primati Sportivi, Via Togliatti, Parco Nemorense, Villa Ada, Villa Glori, Villa Massimo e Villa Chigi.

L’ultimo obiettivo è Villa Torlonia, uno dei parchi più significativi della Capitale, e i cipressi storici del Mausoleo di Augusto, definito da FDI “una ferita gravissima alla storia e al paesaggio romano”.

Sotto attacco, da questa estate, anche Viale Europa, dove era stato previsto l’abbattimento di 150 tigli. Grazie alla mobilitazione di cittadini, comitati e associazioni ambientaliste, il numero è stato ridotto, ma FDI denuncia che altri 50 alberi sono ancora a rischio, molti dei quali in perfetta salute.

“Assistiamo a una gestione opaca e aggressiva del verde pubblico da parte dell’amministrazione Gualtieri – affermano l’On. Marco Perissa e Piergiorgio Benvenuti di FDI –. Non si può continuare a considerare gli alberi come elementi decorativi da sacrificare a colpi di motosega”.

Fratelli d’Italia chiede l’immediata sospensione degli abbattimenti, la redazione di un piano organico e trasparente di monitoraggio, cura e potatura, e lo stop ai tagli di alberi sani. “Roma merita una politica ambientale seria, che metta al centro la tutela della biodiversità e la salute dei cittadini, non campagne di abbattimenti indiscriminati”.

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