Trentino Alto Adige/Suedtirol

Viale Druso, la strada dei parrucchieri – Bolzano



BOLZANO. Traffico veicolare molto intenso, assoluta mancanza di parcheggi, inquinamento ambientale e acustico: è normale se sei su viale Druso, la strada di Bolzano che da Ovest a Est, taglia in due la città. Partendo dall’omonimo ponte, di fronte all’Eurac, si trova piazzetta Questore Renato Mazzoni che, con meno di una decina di stalli, è l’unico parcheggio per i primi 500 metri della strada. Con questa caratteristica, è facile immaginare che i parcheggi siano l’incubo dei commercianti.

Il decano
Inaspettatamente, però, nella zona abbondano parrucchieri per uomini e donne. Tra il Talvera e via Firenze ce ne sono ben cinque; quattro in appena 50 metri. Proprio un salone per uomini è l’attività commerciale più longeva. Luigi Rizzuto ha inaugurato il suo salone nel gennaio del 1973 e da allora, «questa zona non è cambiata di molto» riflette il parrucchiere, mentre la radio è sintonizzata su Radio Italia Anni ’60 e lui sfoglia il quotidiano Alto Adige. «È stata una strada sempre trafficata, inevitabile, visto che attraversa la città. Vedo sempre meno attività commerciali. Chiudono e non riaprono, come il negozio di mobili a fianco del mio salone. Ha chiuso 22 anni fa e non ha mai riaperto». Sullo stesso marciapiede del suo negozio ci sono altri tre parrucchieri. «Non mi dispiace. Io ho i miei clienti, ma una volta c’erano regole che impedivano di aprire attività commerciali dello stesso genere a meno di 150 metri». Nella piazzetta Questore Renato Mazzoni, lo studio grafico Grillo affaccia sulla pista ciclabile prima del lungo Talvera prima di essere inghiottita da Ponte Druso.
Tanto verde ma anche droga

«La zona è molto bella, tanto verde e siamo i pochi ad avere il parcheggio – dice Luca Grillo – Abbiamo però due problemi. Il primo è lo spaccio di droga che avviene qua davanti. Il secondo sono i graffitari o gli imbrattatori. Scritte con bombolette spray ma anche adesivi che il comune pulisce ma poi i vandali tornano a sporcare. Per il resto il posto è molto bello, facile da raggiungere a piedi o in bicicletta». Pochissime le attività ristorative. Una, Kebab Avin è gestita da Alì Saleh. «Qui ci si viene a piedi o in bicicletta; al massimo c’è la fermata del bus vicino. Per questo i nostri clienti sono lavoratori della zona o bolzanini; siamo tagliati fuori dal percorso dei turisti ma, in compenso, abbiamo di fronte l’Eurac. Da lì vengono tanti clienti». Dal punto di vista della sicurezza, come molte delle attività di Bolzano, è stata presa di mira dai ladri. «L’anno scorso – precisa il commerciante – sono entrati per ben due volte spaccando la finestra».

Tanto inquinamento acustico

L’altra attività ristorativa è all’incrocio con via Firenze e si chiama proprio Bar Firenze. Enrico Gobbetti ne è titolare da 25 anni. «La mancanza di parcheggi non è certamente una novità – ricorda -. E poi patiamo il rumore dovuto al traffico, che alle 4 del pomeriggio, quando chiudono gli uffici, diventa ancora più forte. Inoltre con la presenza delle caserme dei carabinieri e la questura, a tutte le ore si sentono le sirene dei mezzi di soccorso o delle forze dell’ordine. In un posto così, dove c’è poco transito pedonale, non è stato semplice farsi una clientela. Si lavora con il vicinato, che mi conosce da tempo. Le attività commerciali paradossalmente sono aumentate sostituendosi agli uffici; soprattutto ci sono parrucchieri e questo mi aiuta». Maleducazione e incidenti

C’è chi lamenta un aumento di degrado e maleducazione. «Trovo spesso sul marciapiedi mozziconi di sigarette e rifiuti – si lamenta Anna Plagg, titolare della Parrucchiera Anna -. Il problema del parcheggio è dovunque, mentre per il traffico, dall’apertura di viale Trento a Oltrisarco, ho l’impressione che sia calato». Chiara Marconi, invece, segnala con preoccupazione la frequenza degli incidenti stradali all’incrocio con via Trieste e via Firenze.
Mercato immobiliare

A dare un parere tecnico su case e negozi Antonio Gigliotti dell’agenzia immobiliare Giglio. «La zona è molto richiesta e quindi i prezzi sono sopra la media cittadina. Se gli appartamenti si affacciano su via Druso sono meno appetibili, perché spaventa l’inquinamento e mancano i garage. All’interno, invece, richiesta e prezzi sono molto più alti. I negozi vanno bene per palestre e uffici; poco per attività commerciali, dato che c’è solo traffico veicolare e pochi parcheggi. Quindi scarso passaggio pedonale». Per la fumetteria La Fenice, la mancanza di parcheggi è un vero problema. Il negozio è specializzato in “carte collezionabili”, ma all’interno si svolgono veri e propri tornei. «Mercoledì, venerdì e sabato, circa 30 persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni si danno battaglia a Star Wars, One Piece o Magic the Gathering – spiega Michele Sevegnani -. Per parcheggiare si arriva allo stadio se non c’è la partita, altrimenti si gira».




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