Lazio

viaggiava con tre minori con documenti falsi, arrestata 34enne

Tre giovanissime ragazze, una di appena sei anni, sono state salvate dalla Polizia di Frontiera a Fiumicino grazie a un’operazione di analisi preventiva del rischio che ha smascherato un tentativo di tratta internazionale o favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’intervento, avvenuto ieri 16 febbraio 2026, ha portato all’arresto di una donna francese di 34 anni, che accompagnava le minori durante il viaggio dal Kuwait verso l’Italia.

L’allerta scatta prima dell’atterraggio

L’Unità Investigazioni Frontiera aveva individuato un’anomalia già prima che l’aereo della Kuwait Airways atterrasse a Roma.

Gli agenti avevano notato tre minori comoriane in arrivo da Jeddah, Arabia Saudita, prive del visto Schengen necessario per entrare in Europa.

Al gate di Fiumicino, le ragazze erano accompagnate dalla donna francese, che si presentava come loro parente.

Ma l’atteggiamento distaccato e poco convincente tra la presunta “zia” e le minori ha subito insospettito gli agenti, che hanno deciso di approfondire i controlli negli uffici della Polaria.

Documenti falsi, passaporti veri

Il caso si è rivelato subito complesso: i passaporti erano autentici, sia quello francese della donna sia quelli comoriani delle ragazze.

Ma la donna esibiva tre certificati di circolazione apparentemente emessi dalle prefetture di Parigi, Lione e Bordeaux, che avrebbero dovuto giustificare il viaggio delle minori.

Un inganno sofisticato: i QR code sui documenti risultavano validi agli scanner ottici, ma il controllo incrociato con il Centro di Cooperazione Polizia e Dogana di Ventimiglia ha rivelato che le ragazze erano completamente sconosciute all’anagrafe stranieri francese.

I certificati erano falsi, concepiti per simulare un’autorizzazione legittima.

Il viaggio pianificato e l’arresto

Le indagini hanno smontato la versione “umanitaria” fornita dalla donna, che sosteneva di aver incontrato casualmente il padre delle bambine a Jeddah.

È emerso invece che la donna era partita da Marsiglia il 2 febbraio scorso con l’obiettivo di recuperare le minori, e che tutti i biglietti aerei erano stati acquistati in un’unica transazione, confermando la natura organizzata del viaggio.

La 34enne è stata arrestata, mentre le tre ragazze sono state immediatamente affidate a strutture protette.

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