Viaggi, ogni turista ha le proprie stranezze

Turista che incontri, stranezza che trovi. In Italia e all’estero. Da chi si prende un momento di raccoglimento prima del decollo per esorcizzarne i rischi del volo a chi colleziona in modo compulsivo i campioncini di shampoo in albergo fino a chi evita di soggiornare nella camera numero 13 (17 in Italia), è tutto un fiorire di eccentricità consolidate. A rivelarlo un sondaggio sulle abitudini di viaggio realizzato nel mese di ottobre da OnePoll per conto dell’agenzia viaggi online eDreams Odigeo che ha coinvolto un campione di 9mila persone dai 18 anni d’età in su sparse in 7 Paesi (Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti), mille dei quali in Italia.
Ad ammettere di essere superstizioso al punto di portare sempre con sé un portafortuna è il 12% degli italiani mentre a svegliarsi sistematicamente all’alba per lanciarsi alla scoperta della città è il 65% dei nostri connazionali. Dopo il check-in in hotel, inoltre, il 24% passa in rassegna ogni dettaglio della stanza alla stregua di un detective mentre il 22% sistema subito i propri effetti personali in cassetti e armadi, nemmeno dovesse cambiare la propria residenza. Per il 44% dei rispondenti i prodotti di cortesia vanno utilizzati durante il soggiorno mentre, tra chi sceglie di portarli a casa, il 18% teme che vengano altrimenti buttati dopo il checkout, il 17% sostiene di poterne disporre liberamente in quanto regolarmente pagati e il 15% equipara la loro sottrazione a un furto. A non resistere alla tentazione di immergersi in un tour dei mercati locali è il 49% degli intervistati mentre il 39% non vede l’ora di andare alla scoperta dei musei più insoliti, dai tematici sul sesso fino a quelli di guerra. Il 38%, infine, sente il richiamo della moda e delle griffe. Meglio se locali.
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