«Via tutti i doppioni». Ecco le priorità per la riorganizzazione legata all’atto aziendale
PESARO Le ultime due determine del 2025, firmate dal dg Alberto Carelli il 31 dicembre e definite «strategiche», saranno la nuova ossatura dell’Ast. Una riguarda la designazione dei direttori di dipartimento, l’altra la ricognizione e il primo adeguamento delle Unità operative complesse e semplici dipartimentali. In soldoni si tratta della nomina dei primari e di capi di dipartimento alla luce della riorganizzazione dettata dall’atto aziendale. «Sono le nostre prime mosse per il 2026 – spiega il dg Carelli – legate al riordino dell’assetto organizzativo dell’Azienda sanitaria». Per la provincia di Pesaro Urbino il percorso è stato più complicato rispetto alle altre in quanto si è dovuta inglobare la vecchia Azienda ospedaliera Marche Nord comportando il taglio, l’assorbimento e la ricollocazione di figure professionali apicali duplici sia in area medica che amministrativa.
Nel dettaglio
«Abbiamo dovuto riorganizzare l’Ast – puntualizza il direttore generale – eliminando i doppioni. Sono stati confermati tutti i primari che non hanno cambiato attività: il primario della Cardiologia, della Radiologia, della Medicina…. Poi invece abbiamo tre, quattro posizioni che non ci sono più nel nuovo percorso, per esempio prima c’erano due farmacie ospedaliere e adesso ne abbiamo una sola, quindi va trovata una soluzione per la ricollocazione. Non possiamo avere due dirigenti per una struttura complessa che diventerà unica. In particolare bisognerà intervenire nella parte amministrativa. Cinque unità operative complesse sono già state rimosse, ne dobbiamo levare altre due, complessivamente arriveremo a sette. Sul fronte sanitario abbiamo preferito riconvertire in nuovi primari. Cito l’Emodinamica per cui ci sarà una struttura a parte che non era mai stata prevista fino a oggi, la Cardiologia di Fano, il Pronto soccorso di Pesaro e di Fano che prima era unico, l’Hospice di Fossombrone, tutte figure nuove che prima non avevamo».
Incarichi dirigenziali
Al momento l’Ast non procederà dunque alla copertura degli incarichi dirigenziali delle Unità operative complesse di Farmacia ospedaliera, Patologia clinica, Farmacovigilanza e Farmaco-epidemiologia. Tra i direttori di dipartimento ritroviamo Augusto Liverani (Prevenzione), Maria Elena Ridolfi (Salute mentale), Giovanna Diotallevi (Dipendenze patologoche), Alberto Patriti (Chirurgia), Cesare Magalotti (Specialità chirurgiche), Giacomo Maurizi (Ortopedia e riabilitazione), Michele Tempesta (Emergenza-urgenza), Paolo Busacca (Cardiologia), Francesco Logullo (Neuroscienze), Claudio Cicoli (Materno infantile), Paolo Galiotta (Dipartimento medico), Antonella Scarcelli (Medicina specialistica), Rita Chiari (Oncoematologia), Monica Bono (Scienze radiologiche), Alfredo Santinelli (Diagnostica Clinica), Edoardo Berselli (Governo clinico ).
Leone Condemi e Stefania Rasori sono invece coordinatori, rispettivamente, dell’Ostetricia ospedale-territorio e dell’Area delle professioni sanitarie. Entro la fine di febbraio si attiveranno tutte le nuove figure previste, tra cui il responsabile dell’Unità Semplice Dipartimentale di Ginecologia del San Salvatore. A chiudere l’annuncio di Carelli per il cantiere del nuovo ospedale: «Conclusi tutti i trasferimenti da Muraglia. La prossima settimana “consegneremo le chiavi” per partire con la demolizione».




