Via Redipuglia, strada chiusa a oltranza: scontro Comune-Gaslini sulle cause del cedimento

Genova. Resta chiusa fino a data da destinarsi via Redipuglia, a Quarto, dal 29 gennaio interdetta al transito per un cedimento legato al cantiere del nuovo Gaslini. E sulle cause del danno (e quindi sulla responsabilità della messa in sicurezza) è scontro tra il Comune e la direzione dell’ospedale, come ha riferito in consiglio comunale l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante rispondendo a un’interpellanza di Nicholas Gandolfo (Fratelli d’Italia).
“In termini tecnici è avvenuto uno sgrottamento della strada – ha spiegato Ferrante -. Sono state fatte palificazioni, si è verificata una perdita delle condotte Ireti che ha indebolito la fondazione e ha fatto cedere la strada. Il Gaslini imputa al Comune che esistesse già una perdita, ma Ireti dice che le condotte erano in buono stato. I tecnici della direzione Opere idrauliche hanno completato le verifiche sulla rete delle acque bianche, è emerso che era presente un piccolo ammaloramento su un giunto, ma non tale da produrre uno sversamento capace di danneggiare il fronte di scavo”.
L’istituto pediatrico però non è dello stesso avviso: “Il Gaslini – ha riportato ancora l’assessore – continua a sollecitare l’intervento dell’amministrazione attribuendo a una perdita della rete la causa delle problematiche in cantiere. Segnalano inoltre ulteriori sfondellamenti in altri tratti della berlinese. Ad oggi non hanno comunicato una data per la messa in sicurezza del fronte di scavo e del riempimento dello sgrottamento sottostante. In queste condizioni la strada non può riaprire”.
Il rischio, adesso, è che la vicenda possa finire per le vie legali. Nell’autorizzazione ad aprire il cantiere gli uffici di Tursi avevano scritto chiaramente che eventuali danni alla strada sarebbero stati in carico al soggetto proponente, cioè il Gaslini. “Prima di aprire una procedura di diffida stiamo chiedendo all’impresa esecutrice di intervenire in cantiere e provvedere al ripristino della strada. Se l’interlocuzione tra noi e il Gaslini non va a buon fine, può sfociare solamente in una pratica diffida che andrebbe a complicare ancora di più la situazione”, ha concluso Ferrante.
Nel frattempo via Redipuglia resta chiusa al transito all’altezza del civico 18. Nei due tratti a monte e a valle è stato istituito il senso unico alternato, ma i disagi rimangono all’ordine del giorno. Un evento che “ha suscitato preoccupazione tra i cittadini e ha sollevato interrogativi riguardo alla sicurezza stradale e alla stabilità delle infrastrutture”, ha rimarcato Gandolfo nell’interpellanza ricordando anche che il 18 novembre in consiglio comunale era stato bocciato dalla maggioranza un ordine del giorno in cui si chiedeva sicurezza per lavoratori e residenti che ruotano attorno al cantiere del Gaslini.




