Via Padre Caprara ostaggio dell’inerzia :: Segnalazione a Arezzo

A quasi tre anni dal sopralluogo dei Vigili del fuoco, effettuato il 28 febbraio 2023 in via Padre Caprara, che aveva accertato un cedimento del manto stradale, la situazione resta immutata. Nessun intervento di ripristino è stato avviato e l’area è ancora oggi transennata, con barriere in condizioni precarie che rappresentano un potenziale pericolo per le auto in transito. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: dodici posti auto sottratti alla collettività, tra cui uno riservato alle persone con disabilità, in una zona – il centro storico – già fortemente penalizzata dalla cronica carenza di parcheggi per i residenti. Di fronte a questa inerzia, la domanda sorge spontanea: dov’è il Comune? E soprattutto, dove sono gli assessori competenti? Quali azioni intendono intraprendere mentre l’amministrazione sembra concentrarsi su interventi spot, come la riparazione di buche stradali o il tentativo di chiudere cantieri aperti da anni, in vista delle imminenti scadenze elettorali? Il timore è che, ancora una volta, si stia assistendo a un rimpallo di responsabilità tra uffici e amministratori, un copione già visto in altri casi, come quello del parco dell’Anfiteatro Romano in via Crispi, rimasto chiuso per oltre un anno per una semplice manutenzione del verde. Una vicenda che solleva interrogativi più ampi sull’efficienza della macchina amministrativa e sulla capacità della politica locale di dare risposte concrete ai cittadini. Forse, alla luce di questi ritardi e silenzi, è arrivato il momento di interrogarsi seriamente sulla necessità di scelte nuove, diverse da quelle che hanno caratterizzato il passato.
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