Via Martiri di Bellona tra spaccio, furti e degrado. “Non possiamo più vivere nella paura”

La situazione di via Martiri di Bellona si configura ormai come una vera emergenza urbana. Degrado ambientale, sversamento illecito di rifiuti, attività di spaccio radicate e ripetuti episodi di furti stanno incidendo in maniera significativa sulla sicurezza percepita e sulla qualità della vita dei residenti.
Particolarmente critica viene descritta la condizione dell’ex deposito pullman, già aggiudicato all’asta ma ancora in stato di totale abbandono. Secondo le segnalazioni raccolte nel quartiere, l’immobile sarebbe divenuto luogo abituale di spaccio di sostanze stupefacenti e rifugio di persone senza fissa dimora, con evidenti ricadute sotto il profilo igienico-sanitario e dell’ordine pubblico. A questo scenario si sarebbe aggiunta, negli ultimi mesi, l’occupazione dell’ex caserma dei vigili del fuoco da parte di un gruppo numeroso di giovani extracomunitari. I residenti parlano di comportamenti che alimentano preoccupazione e di un progressivo aggravarsi delle condizioni di degrado, anche per l’ulteriore accumulo di rifiuti nell’area.
Le famiglie della zona denunciano furti ripetuti, in alcuni casi avvenuti con persone presenti all’interno delle abitazioni, e descrivono un clima di costante insicurezza. “Non possiamo più accettare che la paura condizioni la nostra quotidianità. C’è timore di uscire di casa e persino di restare soli. Abbiamo provveduto a trasmettere formali comunicazioni tramite PEC ai Commissari, al Prefetto e alla Questura, rappresentando la gravità della situazione e sollecitando interventi immediati”, afferma la portavoce del comitato, Paola Viola.
Il comitato di quartiere ha formalizzato una serie di richieste alle istituzioni competenti, tra cui la convocazione urgente di un tavolo in Prefettura per coordinare le azioni di sicurezza, l’installazione di sistemi di videosorveglianza nell’area, il rafforzamento stabile del presidio delle forze dell’ordine, la bonifica e la messa in sicurezza degli edifici dismessi interessati da occupazioni e attività di spaccio, oltre a interventi strutturali per contrastare l’abbandono dei rifiuti e ripristinare condizioni minime di decoro urbano.
“Il quartiere non chiede promesse, ma atti concreti e tempestivi. Sicurezza, legalità e tutela della salute pubblica sono responsabilità precise delle istituzioni e non possono essere ulteriormente rimandate”, sottolinea Visca, rilanciando l’appello a un intervento immediato.
La comunità di via Martiri di Bellona resta in attesa di risposte. Il silenzio, in questa fase, viene considerato non più sostenibile da chi vive quotidianamente una situazione definita ormai fuori controllo.
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