Via Grandi terra di nessuno
Un asse viario destinato a essere completamente trasformato dal grande cantiere del nuovo sottopasso di via Roma a Bolzano, ma che nel frattempo sembra essere scivolato fuori dal radar dei controlli e della manutenzione ordinaria. È la fotografia di via Achille Grandi, dove lavoratori e residenti parlano apertamente di una «zona franca» in cui regole e decoro risultano sospesi. Da mesi (in realtà da anni, raccontano in molti) la strada è diventata il regno incontrastato dei camion parcheggiati in doppia fila a qualsiasi ora del giorno. Le poche auto che transitano sono sistematicamente costrette a invadere la corsia opposta, spesso proprio in prossimità della curva, trasformando la via in un senso unico di fatto e creando situazioni di rischio costante. A peggiorare il quadro sono i marciapiedi: in alcuni tratti praticamente inesistenti, tra auto piazzate sopra le piastre pedonali e un fondo dissestato che rende difficoltoso perfino camminare.




Un colpo d’occhio restituisce una sequenza di mezzi che sembrano abbandonati da mesi: una Smart con il cofano distrutto sempre ferma nello stesso punto, veicoli parcheggiati da così tanto tempo sul marciapiede da far sorgere dubbi sui controlli effettivamente svolti, persino un furgone con la gomma anteriore a terra. In diversi casi i mezzi sono ricoperti di uno spesso strato di polvere, segno evidente di immobilità prolungata. Accanto a questo scenario, permane da molto tempo un insediamento di camper e roulotte recintato, all’interno del quale sarebbero state viste fiamme libere accese come falò. A due passi dalla ferrovia. Un elemento che desta preoccupazione non solo per ragioni igieniche o di decoro, ma anche per la sicurezza dell’area.




A rendere più concreto il disagio quotidiano arriva la lettera di una lettrice, che descrive una situazione ormai al limite per chi in zona lavora ogni giorno. «Spesso si vedono camionisti in sosta che riposano – e su questo nulla da dire – ma quando li vediamo urinare sul muro delle acciaierie o a gettare rifiuti a terra allora sì, qualcosa da dire c’è eccome», racconta. Il punto più critico è un tratto di muro «diventato un orinatoio pubblico per molti». La testimonianza è amara: «Noi dipendenti delle aziende vicine ci dobbiamo subire tutto il giorno questo via vai ignobile. È sempre pieno di immondizia di qualsiasi tipo, oltre che di deiezioni animali (spero)». Le segnalazioni rivolte a Seab, riferisce la lettrice, avrebbero ricevuto come unica risposta «una sterile mail automatica».

La richiesta è semplice e diretta: intervenire subito, pulire e poi mantenere pulita la zona, ma soprattutto ristabilire un minimo di controllo e attenzione anche in un’area che non fa parte dei circuiti turistici della città. «Bolzano non è solo il centro storico. È importante che le autorità competenti puntino gli occhi anche sul benessere dei cittadini e dei lavoratori», conclude la lettrice.
L’impressione di chi frequenta via Grandi è che l’attesa del grande cantiere in arrivo sia diventata una sorta di lasciapassare per il degrado quotidiano. La città reale non può però permettersi spazi lasciati in sospensione. Via Grandi merita un intervento immediato e una presa in carico chiara: il sottopasso arriverà, ma il presente non può essere archiviato.
✍️ Alan Conti




