Via Aslago, 84 famiglie senza acqua calda – Bolzano
BOLZANO. Nelle case comunali di via Aslago (il complesso, recentemente ristrutturato, che comprende sei civici dal 25 al 35), la pazienza è al limite: da due settimane, ottantaquattro famiglie sono senza acqua calda. Una situazione di grave disagio: nel caseggiato abitano molti anziani e nuclei familiari con bambini piccoli.Gli inquilini sono esasperati: «Specialmente le persone più anziane – spiegano – stanno vivendo giornate di gravi difficoltà. C’è chi rinuncia a lavarsi perché non è in grado di riscaldare l’acqua sul gas della cucina. E anche chi si arrangia, può scaldarne solo quantità minime: ne va di mezzo la salute, l’igiene e anche il benessere delle persone».
Qualche giorno fa è apparso nei giroscale un laconico volantino del Comune. «Fino a giovedì 11 dicembre – si legge – il problema della pressione dell’acqua calda non sarà risolto. Ci scusiamo per il disagio». L’assessore comunale all’Edilizia agevolata Tritan Myftiu allarga le braccia. «Il problema – spiega – è la caldaia. Non funziona. Nonostante sia stata sostituita appena due anni fa durante i lavori di ristrutturazione dell’intero complesso, continua a dare grossi problemi. È una grana continua. I nostri tecnici sono intervenuti, ma non hanno potuto fare niente. Il guasto riguarda proprio l’impianto. Può metterci mano solo la ditta che ha curato l’installazione. La prima data utile era quella di giovedì 11 dicembre. Lo so, è una situazione incresciosa, ma abbiamo le mani legate».
In via Aslago puntano il dito sui lavori di ristrutturazione costati 400 mila euro. «È inutile – dicono – che si sbandieri CasaClima, cappotti hi-tech, serramenti e l’efficienza energetica, se poi la caldaia non funziona, l’acqua calda non c’è, l’acqua spesso esce marrone, i giroscale sono senza corrimano e i citofoni un giorno sì e uno anche sono guasti. Hanno fatto un bell’involucro esterno, ma le case dentro restano vecchie». Non è un mistero che i lavori nel caseggiato di Oltrisarco, effettuati tra il 2022 e il 2024, non siano stati privi di inciampi, rinvii e disagi vari.Ne è consapevole anche l’assessore Myftiu: «Sono stati recuperi parziali di palazzine vetuste. Da fuori sembra tutto bello e tirato a lucido, ma le criticità esistono, inutile negarlo. L’acqua marrone è un problema dei tubi che sono ancora quelli originali, quel colore lo danno la ruggine e i sedimenti all’interno delle condutture. C’è, comunque, una questione più vasta che riguarda la ristrutturazione degli alloggi sociali mano a mano che si liberano. Il costo dei lavori per il Comune è elevatissimo. Si parla di almeno 80 mila euro ad unità abitativa. Stiamo cercando una soluzione di cessione ragionata insieme alle cooperative».
In via Aslago però non c’è più tempo. «Siamo sotto Natale – concludono i condomini – fa freddo, l’acqua calda non è uno sfizio, è una necessità igienica e di qualità della vita. Speriamo che giovedì la questione si risolva. E questa volta, definitivamente».LF




