Lazio

via alla riforma delle valutazioni

La Regione Lazio accelera sul fronte della semplificazione amministrativa e della sostenibilità, mettendo a terra le prime misure operative della legge regionale 12 del 2025.

Con una nuova delibera approvata dalla Giunta guidata da Francesco Rocca, prende forma un intervento che punta a rendere più snelli e coordinati i procedimenti urbanistici, senza perdere di vista la tutela ambientale.

Il provvedimento, firmato dagli assessori Alessandro Calvi ed Elena Palazzo, definisce nel dettaglio le modalità con cui verrà espresso il contributo sulla sostenibilità ambientale per gli interventi che prevedono varianti urbanistiche, come stabilito dall’articolo 6 della legge.

Un passaggio tecnico, ma cruciale, che segna un cambio di passo nella gestione delle trasformazioni del territorio.

Il cuore della riforma sta nell’integrazione tra le procedure di valutazione ambientale. In particolare, viene rafforzato il coordinamento tra VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) e VAS (Valutazione Ambientale Strategica), due strumenti fondamentali ma spesso gestiti in modo separato.

L’obiettivo è chiaro: evitare sovrapposizioni, ridurre i tempi e rendere più efficiente l’iter autorizzativo.

Non solo. La delibera chiarisce anche le competenze delle diverse strutture regionali coinvolte, chiamate ora a operare in maniera più sinergica, e individua i criteri da seguire durante l’istruttoria tecnica.

Il contributo ambientale, inoltre, confluirà all’interno del procedimento autorizzatorio unico regionale, semplificando ulteriormente il percorso per cittadini e imprese.

«Non è un semplice passaggio burocraticosottolinea l’assessore Calvima un atto concreto che unisce semplificazione e tutela dei territori. Interveniamo su procedure complesse, rendendole più rapide ed efficienti».

Sulla stessa linea Elena Palazzo, che evidenzia come il provvedimento dia attuazione a una visione più ampia: «Stiamo costruendo un sistema integrato di valutazione ambientale, capace di mettere in dialogo strumenti diversi e garantire coerenza nelle scelte».

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