Via ai saldi estivi anche in provincia di Oristano: i consigli di Adiconsum per acquisti in sicurezza
Oristano
Le linee guida del presidente regionale dell’associazione Giorgio Vargiu
Partiti oggi – 4 luglio – anche in provincia di Oristano i saldi estivi: per 60 giorni si potranno acquistare prodotti scontati e andare a caccia di offerte.
Se Confcommercio Oristano ha stimato una spesa media per i saldi nella provincia di circa 170 euro a famiglia, pari a circa 77 euro pro capite, Adiconsum Sardegna ha pubblicato delle linee guida per acquisti chiari e in tutta sicurezza, seguendo il motto “I diritti non vanno mai in svendita”.
Si parte dall’importanza di conservare lo scontrino e dalle regole sulla merce in vendita. “Non corrisponde al vero l’affermazione che i capi in svendita non si possano sostituire”, ha spiegato il presidente regionale dell’associazione, Giorgio Vargiu. “Il negoziante è obbligato per legge a sostituire il prodotto difettoso o non conforme all’uso convenuto. Se la sostituzione non è possibile (ad esempio per esaurimento delle taglie o delle scorte), il consumatore ha diritto alla restituzione del denaro e non all’obbligo di accettare un buono. La normativa concede due mesi di tempo (e non pochi giorni) dalla scoperta per denunciare il difetto di conformità. La legge inoltre consente la vendita in saldo esclusivamente della merce di fine stagione che costituisce l’avanzo della rotazione commerciale interna. È vietata la vendita di fondi di magazzino o di partite di merce acquisite appositamente per l’occasione. Diffidate dei locali che presentavano scaffali semivuoti prima del 4 luglio e che improvvisamente mostrano un assortimento completo di ogni taglia e variante cromatica”.
Prima di fare acquisti, meglio prestare attenzione a importanti dettagli, come prezzo, etichetta e totale dello sconto, che se troppo elevato può nascondere brutte sorprese.
“Nei giorni antecedenti l’avvio dei saldi è sempre opportuno perlustrare i negozi, individuare i capi di interesse e annotarne il prezzo originario. In questo modo si verificherà l’effettività dello sconto applicato, evitando finti ribassi e code inutili”, ha ricordato Vargiu. “Importante valutate la qualità intrinseca dell’articolo analizzando l’etichetta di composizione: nel caso dell’abbigliamento, per esempio, le fibre naturali possiedono un valore commerciale superiore rispetto alle sintetiche. Un prezzo finale elevato non è matematicamente sinonimo di alta qualità. Prestare massima attenzione ai marchi contraffatti o con grafiche simili ai brand noti. Inoltre, un ricarico talmente elevato da consentire una vendita a meno della metà del prezzo originario è tecnicamente improbabile, salvo nel settore dell’Alta Moda. Ribassi stracciati nascondono spesso fondi di magazzino o un prezzo di partenza gonfiato artificialmente. Un saldo reale e trasparente si attesta mediamente intorno al 40%”.
Il presidente di Adiconsum Sardegna Giorgio Vargiu
La scelta del negozio fa la differenza. “Anche nel periodo dei saldi, è meglio recarsi presso punti vendita conosciuti o acquistare articoli di cui si conosce già il valore standard, per poter valutare in autonomia la reale convenienza dell’operazione”, ha spiegato il presidente sardo di Adiconsum. “Non esiste un obbligo di legge in merito alla prova degli articoli prima dell’acquisto. La scelta è demandata alla totale discrezionalità del commerciante”.
Anche i commercianti hanno degli obblighi, tra questi l’applicazione dello scontro sul prezzo più basso praticato dal negoziante nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi.
“Questa misura impedisce la pratica scorretta di elevare i prezzi nell’ultima settimana per simulare un ribasso superiore a quello reale: è bene verificare sempre con attenzione la veridicità di tale dato. Si ricorda, poi, che i prodotti in saldo devono essere strutturalmente separati da quelli a prezzo pieno. La legge prevede che il cartellino indichi obbligatoriamente tre elementi: il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo finale scontato. Le vetrine devono essere allestite in modo chiaro: meglio diffidare dei locali con vetrate interamente coperte da manifesti pubblicitari che impediscono la visibilità interna”, ha sottolineato Vargiu. “I commercianti hanno inoltre l’obbligo di legge di accettare pagamenti tramite carte di credito, bancomat o assegni se tali modalità erano attive nel resto dell’anno o se indicate da apposite vetrofanie, senza alcun genere di onere o commissione aggiuntiva a carico del cliente”.
Per chi invece sceglie di approfittare dei saldi per fare acquisti online, la parola d’ordine deve essere: attenzione! “Durante il periodo dei saldi si registra un incremento esponenziale di piattaforme web e profili social fittizi che replicano l’identità visiva di marchi celebri”, ha commentato Vargiu. “Si tratta di “siti fake” strutturati per incassare il denaro senza spedire la merce, rendendo quasi impossibile il recupero del credito. Adiconsum ricorda che anche gli acquisti online godono della garanzia legale di due anni, la quale è di responsabilità esclusiva del venditore e non del produttore”.
Prima di fare acquisti sul web, meglio tenere a mente qualche regola: è buona norma accertare la presenza di dati societari sul sito (come partita IVA, indirizzo PEC, sede fisica e iscrizione alla Camera di Commercio); l’ortografia generale e la presenza di recensioni da parte di terzi.
Essenziale fare attenzione agli strumenti di pagamento. Innanzitutto si deve verificare che il tipo di protocollo di cifratura nella pagina di pagamento sia “https://” preceduto dall’icona del lucchetto chiuso nella barra del browser. Poi, è bene privilegiare l’utilizzo di circuiti protetti (es. PayPal) dotati di polizze di protezione per l’acquirente. Evitare bonifici bancari diretti o ricariche di carte nominative terze.
Inoltre, è importante effettuare le transazioni esclusivamente tramite browser aggiornati e dotati di sistemi antivirus e antimalware attivi.
“In caso di truffe accertate sul web, si consiglia di sporgere tempestiva denuncia alla Polizia Postale (all’indirizzo PEC: urp.compartimento.polposta.rm@pecps.poliziadistato.it) e di contattare i nostri esperti territoriali per l’attivazione delle tutele e delle procedure di rimborso bancario”, ha concluso Vargiu. “Per qualsiasi controversia, verifica dei cartellini, mancata applicazione della garanzia o anomalie nei contratti d’acquisto, gli sportelli di Adiconsum Sardegna (qui il link al sito con tutte le informazioni) sono a completa disposizione per fornire assistenza”.
Sabato, 4 luglio 2026
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