Versace sotto la guida di Prada

Adesso Versace sarà guidato, di fatto, da Prada. Si è insediato nei giorni scorsi il nuovo cda della maison d’alta moda acquisita dal gruppo di Patrizio Bertelli ed è composto da cinque membri, tutti interni a Prada.
L’acquisizione di Versace era stata completata il 2 dicembre: un investimento da 1,25 miliardi di euro che ha riportato il brand in mani italiane dopo circa sei anni sotto alla statunitense Capri Holdings. La società milanese adesso ha la sua nuova governance. Sarà Lorenzo Bertelli, aretino di origine, figlio di Patrizio e Miuccia Prada, il nuovo presidente esecutivo. Bertelli, 38enne, era già chief marketing officer e head of corporate social responsibility del gruppo ed è stato in prima linea durante le trattative avviate all’inizio del 2025 e concluse dopo quasi 12 mesi. Al suo fianco nel cda ci saranno Emmanuel Gintzburger, già ceo della Medusa prima dell’acquisizione, Andrea Bonini, direttore finanziario del gruppo Prada, Roberto Massardi, responsabile dello sviluppo, e Diego Maletto, responsabile dell’audit.
A Lorenzo Bertelli e alla dirigenza spetterà adesso il delicato compito di definire un piano di rilancio della maison della Medusa dopo che ricavi negli ultimi due anni hanno visto un calo di un quarto.
La certificazione per la parità di genere
Nel frattempo il gruppo Prada ha annunciato una novità: ha infatti conseguito la certificazione sulla parità di genere Uni/PdR 125:2022, che testimonia l’impegno dell’azienda verso un ambiente di lavoro sempre più equo e inclusivo.
“Siamo orgogliosi di questo risultato che rappresenta una tappa fondamentale nel nostro percorso di crescita. Crediamo che pratiche eque e inclusive debbano guidare tutte le organizzazioni e ispirare il modo di lavorare e di esercitare la leadership per creare valore”, ha dichiarato Lorenzo Bertelli, head of corporate social responsibility del Gruppo Prada.
“Questo riconoscimento riflette il nostro impegno costante per la sostenibilità e rafforza una convinzione fondamentale: integrare l’equità nel modo in cui lavoriamo, in cui sosteniamo i talenti e costruiamo la nostra cultura è essenziale per avere organizzazioni solide, responsabili e pronte al futuro. Siamo consapevoli della responsabilità di dare l’esempio, promuovendo un ambiente in cui ogni voce sia ascoltata, riconosciuta e valorizzata”, ha commentato Rosa Santamaria, chief people officer del Gruppo Prada.
La certificazione si inserisce come tappa fondamentale nella strategia di sostenibilità del Gruppo, ‘Impact’, che si articola in tre linee d’azioni: planet, people, culture. L’impegno per la valorizzazione delle proprie persone prevede iniziative volte a sostenere lo sviluppo delle e dei dipendenti, promuovere l’inclusione sul luogo di lavoro e allineare le pratiche organizzative agli obiettivi di sostenibilità.
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