Veronica Pivetti a Carpi, un viaggio tra musica e parole contro gli stereotipi di genere

Domenica 8 marzo, Giornata internazionale della donna, al Teatro comunale di Carpi, alle 17 (su prenotazione), Veronica Pivetti porta in scena “L’inferiorità mentale della donna”, un evergreen del pensiero reazionario, tra musica e parole, liberamente ispirato all’omonimo trattato scritto da Paul Julius Moebius nel 1900.
L’idea che le donne siano state considerate, per secoli, fisiologicamente deficienti può suggerirci qualcosa? È questa la domanda da cui nasce lo spettacolo che mette in scena testi, che pochi conoscono, tra i più discriminanti, paradossali e, loro malgrado, esilaranti scritti nel secolo scorso.
“Come stanno le cose con i sessi? Un vecchio proverbio ci suggerisce: capelli lunghi, cervello corto”. Esordisce così Moebius, all’epoca assistente nella sezione di neurologia di Lipsia, nel suo piccolo compendio nel quale afferma che le donne, essendo dotate di crani piccoli e di un cervello dal peso insufficiente, sono completamente sprovviste di giudizi propri. E non solo, le donne che pretendono di pensare sono molte e “la riflessione non fa che renderle peggiori”.
A lui fa eco il medico, antropologo, giurista e criminologo italiano Cesare Lombroso per il quale le donne mentono e spesso uccidono, lo dicono i proverbi di tutte le regioni. E Sylvain Maréchal, scrittore, avvocato e sedicente rivoluzionario francese, aveva proposto un progetto di legge per vietare alle donne di leggere, sostenendo che “imparare a leggere è per le donne qualcosa di superfluo e nocivo al loro naturale ammaestramento”, d’altro canto, “la ragione vuole che le donne contino le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento”.
Con questo spettacolo, impreziosito da deliranti misurazioni dell’indice cefalico a cui Pivetti si sottopone con la sua ironia, si raggiunge l’acme della cultura maschilista. Paziente lei stessa, a causa di una passata depressione, l’attrice non manca di raccontare al pubblico alcuni singolari episodi personali e di ricordare, con le parole di Lombroso, che “il maschio è una femmina più perfetta”.
Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con l’assessorato alle Pari opportunità, è scritto da Giovanni Gra, in scena con Veronica Pivetti il musicista Cristian Ruiz, regia di Gra&Mramor. Produzione ArtistiAssociati in collaborazione con Pigra Srl, inserito nel circuito Ater Fondazione.
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