Venezia, sequestrati prodotti irregolari in un chiosco di Cannaregio: scatta maxi sanzione
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Un’operazione della Polizia Locale ha portato alla luce diverse irregolarità in un chiosco di souvenir nel cuore di Cannaregio, una delle zone più frequentate di Venezia. Il controllo, effettuato il 26 febbraio dal Nucleo Attività Produttive del Centro Storico, ha rivelato una serie di violazioni che vanno dall’occupazione abusiva di suolo pubblico alla vendita di prodotti privi delle necessarie certificazioni.
Il chiosco, situato nei pressi del civico 5734 a San Giovanni Grisostomo, è stato oggetto di un’ispezione approfondita che ha evidenziato criticità significative. Gli agenti hanno riscontrato l’installazione di strutture non autorizzate su suolo pubblico e modalità di esposizione della merce non conformi alle normative vigenti, con articoli posizionati direttamente sul manufatto del chiosco.
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Particolarmente preoccupante è risultata la presenza di cavi elettrici installati in modo improvvisato, che rappresentavano un potenziale pericolo per l’incolumità dei passanti. Ma l’aspetto più grave emerso durante il controllo riguarda un consistente quantitativo di prodotti in vetro destinati alla vendita, completamente privi delle informazioni obbligatorie per legge.
“Questi articoli non riportavano alcuna indicazione sulla denominazione merceologica, sul produttore o sull’importatore”, spiega una fonte della Polizia Locale. “Mancavano inoltre le informazioni sulla composizione dei materiali e sulle eventuali sostanze pericolose contenute, elementi essenziali per la tutela del consumatore”. Tale situazione ha portato al sequestro amministrativo dell’intera partita di merce non conforme.
L’assessore alla Sicurezza Elisabetta Pesce ha commentato l’operazione sottolineando l’importanza dei controlli nelle aree più frequentate del centro storico: “Il nostro impegno per garantire il rispetto delle regole e la tutela di cittadini e visitatori è costante. La legalità rappresenta il fondamento di una città ordinata e vivibile”.
Sul fronte del commercio, l’assessore Sebastiano Costalonga ha evidenziato come queste azioni di controllo siano fondamentali per proteggere gli operatori onesti e l’immagine della città: “Il commercio su area pubblica deve seguire standard precisi di qualità e trasparenza. Solo così possiamo preservare l’autenticità dell’offerta commerciale veneziana”.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio del centro storico, che proseguirà nelle prossime settimane con particolare attenzione alle zone più sensibili della città. L’obiettivo è duplice: da un lato garantire il rispetto delle normative e il decoro urbano, dall’altro tutelare i consumatori da pratiche commerciali irregolari.
La Polizia Locale continuerà a vigilare con particolare attenzione sulle attività commerciali del centro storico, per assicurare che il commercio su area pubblica si svolga nel pieno rispetto delle regole e a garanzia della sicurezza di tutti i frequentatori della città lagunare.
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