Venezia, l’incendio al Teatro la Fenice del ’96 ricordato dai vigili del fuoco
Nella notte tra il 29 e il 30 gennaio 1996 Venezia visse uno dei momenti più drammatici della sua storia recente. Un violento incendio distrusse quasi completamente il Teatro La Fenice, uno dei simboli più riconoscibili della città lagunare e uno dei templi della musica lirica mondiale. Un evento che colpì non solo Venezia, ma l’intero patrimonio culturale italiano ed europeo.
Le fiamme si svilupparono all’interno del teatro poco dopo le 21 e, complice la complessità della struttura e la presenza di materiali altamente infiammabili, si propagarono rapidamente. Il Teatro La Fenice, inaugurato nel 1792 e ricostruito più volte nel corso dei secoli, custodiva non solo una sala teatrale, ma una memoria collettiva fatta di prime assolute, grandi compositori e momenti chiave della storia dell’opera lirica. Proprio per questo, l’incendio assunse sin da subito un valore simbolico enorme.
I Vigili del Fuoco intervennero tempestivamente, operando senza sosta per tutta la notte. L’obiettivo non era soltanto domare le fiamme – alimentate dal legno delle strutture interne e rese difficili da raggiungere dalla particolare conformazione del teatro – ma anche evitare che l’incendio si propagasse agli edifici storici circostanti, nel cuore di una Venezia fragile e densamente costruita. Le operazioni furono rese ancora più complesse dalla logistica cittadina: calli strette, canali e l’assenza di spazi di manovra tradizionali.
Nel video dedicato a quell’intervento storico, a trent’anni di distanza, il racconto prende forma attraverso le testimonianze dirette dei capi reparto David Andrea e Riccardo Bonesso, tra i primi a intervenire nelle fasi iniziali dell’incendio. Le loro parole restituiscono la dimensione umana di quella notte: la tensione, le decisioni rapide da prendere, la consapevolezza di trovarsi davanti a un evento destinato a lasciare un segno profondo.
Nonostante l’impegno straordinario dei soccorritori, il teatro subì danni gravissimi. Rimasero in piedi solo le murature perimetrali, mentre la sala, il palcoscenico e gran parte delle decorazioni andarono perduti. Le indagini successive accertarono che l’incendio fu doloso, un dato che aumentò ulteriormente lo shock e l’indignazione dell’opinione pubblica (fonte: Ministero dei Beni Culturali; Archivio storico Teatro La Fenice).
Da quella tragedia, però, nacque anche un lungo e complesso percorso di rinascita. Il Teatro La Fenice venne ricostruito “com’era e dov’era”, secondo un principio già adottato in altri momenti chiave della storia veneziana. Dopo anni di lavori, il teatro riaprì ufficialmente nel 2003, tornando a essere uno dei cuori pulsanti della vita culturale internazionale (fonte: Fondazione Teatro La Fenice; Wikipedia).
A distanza di trent’anni, il ricordo di quella notte resta vivido. Non solo come memoria di una perdita immensa, ma anche come testimonianza del coraggio e della professionalità di chi, come i Vigili del Fuoco, affrontò le fiamme per difendere un patrimonio che appartiene a tutti. Raccontare oggi quell’intervento significa mantenere viva la consapevolezza del valore della cultura e dell’impegno necessario per proteggerla.
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