Venezia, controlli in un ristorante a Santa Croce: sanzioni e sospensione
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Le attività di controllo sui pubblici esercizi del centro storico di Venezia proseguono con verifiche mirate da parte delle forze dell’ordine e degli enti sanitari. Nella giornata di ieri un’operazione congiunta ha interessato un locale situato nel sestiere di Santa Croce, dove sono state riscontrate numerose irregolarità sia sotto il profilo amministrativo sia sotto quello igienico-sanitario. L’intervento ha coinvolto la Polizia Locale di Venezia, attraverso il Nucleo Attività Produttive del Centro Storico e delle Isole, i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e il personale del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dell’Azienda ULSS 3 Serenissima.
Nel corso del sopralluogo gli agenti della Polizia Locale hanno effettuato verifiche sulle strutture esterne e sull’occupazione di suolo pubblico. Dai controlli sono emerse alcune criticità legate ai plateatici, ovvero le aree esterne utilizzate dai locali per tavolini e sedute. In particolare è stato accertato che il plateatico del ristorante controllato risultava privo dei contrassegni previsti dalla normativa comunale, le cosiddette piastrine che delimitano lo spazio autorizzato. Gli operatori hanno inoltre rilevato la presenza di forme di pubblicità esposte senza la necessaria autorizzazione e un’occupazione di suolo pubblico non conforme alle prescrizioni contenute nei titoli rilasciati dal Comune.
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Durante le verifiche sono stati esaminati anche gli impianti installati all’esterno dell’esercizio. In questo ambito gli agenti hanno riscontrato la presenza di cavi elettrici utilizzati per alimentare alcune strutture esterne, posizionati in modo non corretto. Secondo quanto rilevato durante l’ispezione, la sistemazione dei cavi non rispettava i criteri previsti dalle norme di sicurezza e poteva potenzialmente rappresentare un rischio per i passanti.
L’attività di controllo ha riguardato anche la regolarità delle strutture dal punto di vista edilizio. Nel corso del sopralluogo sono state individuate alcune difformità che saranno ora oggetto di ulteriori verifiche da parte degli uffici tecnici competenti del Comune. Per tutte le irregolarità di carattere amministrativo emerse durante l’ispezione sono previste diffide e contestazioni che verranno formalizzate nei confronti del titolare dell’esercizio.
Parallelamente agli accertamenti della Polizia Locale, i Carabinieri del NAS hanno svolto verifiche specifiche in materia di sicurezza alimentare. Durante l’ispezione all’interno del locale sono stati rinvenuti circa venti chilogrammi di alimenti privi della necessaria tracciabilità, requisito fondamentale per garantire la sicurezza dei prodotti destinati al consumo. Tra gli alimenti sequestrati erano presenti anche tartufi freschi congelati. In assenza della documentazione che ne attestasse la provenienza e la corretta conservazione, gli alimenti sono stati dichiarati non conformi alle norme vigenti e distrutti immediatamente secondo le procedure previste dalla normativa. Al titolare dell’attività sarà applicata una sanzione amministrativa di circa 1.500 euro.
Ulteriori verifiche sono state effettuate dal personale del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ULSS 3 Serenissima, che ha controllato la corretta applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP. Gli ispettori hanno accertato che all’interno del locale venivano prodotti alimenti non previsti dal manuale di autocontrollo adottato dall’attività, in violazione dei regolamenti europei 852 del 2004 e 178 del 2002 che disciplinano la sicurezza alimentare e la tracciabilità dei prodotti.
Alla luce di queste irregolarità sanitarie è stata disposta la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste dal manuale HACCP e al conseguente adeguamento delle procedure di lavorazione e gestione degli alimenti. Anche per questa violazione è stata contestata una sanzione amministrativa di circa 1.500 euro.
L’operazione ha quindi portato all’accertamento di diverse infrazioni, che riguardano sia l’utilizzo degli spazi pubblici e la sicurezza delle installazioni esterne sia la gestione degli alimenti e il rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, l’intervento dimostra l’importanza della collaborazione tra le diverse istituzioni impegnate nei controlli. L’assessore comunale alla Sicurezza Elisabetta Pesce ha evidenziato che l’attività congiunta tra Polizia Locale, NAS e ULSS rappresenta un elemento fondamentale per garantire il rispetto delle regole, tutelare la salute dei cittadini e dei visitatori e mantenere elevati standard di legalità nel centro storico.
Anche l’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga ha sottolineato l’importanza dei controlli per assicurare che le attività di somministrazione operino nel rispetto delle norme e degli standard previsti. Secondo quanto riferito dall’assessore, il commercio e la ristorazione nel centro storico devono rappresentare un modello di qualità e trasparenza, e operazioni di verifica come quella svolta a Santa Croce contribuiscono a tutelare gli operatori che rispettano le regole e a preservare l’immagine della città nei confronti di cittadini e turisti.
Le attività di vigilanza sui pubblici esercizi proseguiranno anche nelle prossime settimane, con controlli mirati finalizzati a verificare il rispetto delle normative amministrative, urbanistiche e sanitarie nelle attività commerciali del centro storico veneziano.
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