Liguria

Vasche da bagno freestanding: perché scegliere una vasca da bagno freestanding?


Quando si decide di ristrutturare o progettare un bagno, la vasca è uno di quegli elementi da considerare con attenzione. Non si tratta solo di una scelta estetica, ma di una decisione che incide sull’organizzazione dello spazio, sulla funzionalità quotidiana e sull’equilibrio complessivo dell’ambiente.

Le vasche da bagno freestanding e la flessibilità progettuale

Una delle tendenze più gettonate sono le vasche da bagno freestanding: queste sono una vera e propria soluzione tecnica, che determina l’organizzazione dello spazio. Infatti, a differenza delle vasche tradizionali incassate, non richiedono a livello strutturale, delle murature di contenimento e dei rivestimenti perimetrali. Tutto ciò in termini di progetto, nella sua complessità, vuol dire maggiore libertà compositiva e design.

Dal punto di vista progettuale uno dei vantaggi nella scelta di questa tipologia di vasca è la flessibilità del posizionamento. Infatti, può essere posizionata nel centro della stanza, dandogli anche un effetto scenografico. Oppure vicino a una parete, mantenendo comunque l’autonomia visiva: tutto ciò crea un effetto 3D impattante. Una terza soluzione è il posizionamento davanti a una finestra per andare a sfruttare la luce naturale e la vista. È comunque una scelta da considerare in un bagno di medie o grandi dimensioni, in quanto in un bagno di piccole dimensioni è una soluzione che porterebbe via troppo spazio agli altri elementi basici di questa stanza.

Uno sguardo dal punto di vista tecnico

Analizzando l’aspetto tecnico della vasca freestanding, questa richiede, per la messa in posa, uno scarico a pavimento che sia ben progettato, attacchi idrici indipendenti e una pavimentazione perfettamente livellata. Questo è tutto ciò che viene richiesto in fase di ristrutturazione nella pianificazione dell’impiantistica.

Il fatto che sia staccata dalla muratura consente degli interventi più semplici e proporzionalmente più rapidi rispetto a quelli che si effettuano per una vasca tradizionale. Un altro aspetto che viene spesso sottovalutato è quello della manutenzione. Infatti, non ci sono giunti in silicone, che tendono a deteriorarsi. Inoltre, non vi sono intercapedini dove si formino delle muffe e questo comporta una pulizia più semplice e più completa.

Il salto di qualità nel bagno

Valutando la vasca freestanding da un punto di vista ergonomico, i nuovi modelli sono progettati con inclinazioni che creano comfort alla parte lombare e alla cervicale: hanno schienali differenziati e profondità maggiori rispetto alle vasche tradizionali. I materiali termoisolanti, con cui sono fabbricate, mantengono la temperatura dell’acqua più a lungo: bisogna però scegliere con attenzione il modello di cui si ha bisogno.

Oltre alla struttura della vasca bisogna considerare anche la rubinetteria in modo adeguato: si può avere una colonna a pavimento, un miscelatore a parete indipendente o dei sistemi integrati nel corpo della vasca. La rubinetteria va scelta in base a dove la vasca viene posizionata.

Il tutto deve risultare armonico, creando un linguaggio architettonico complessivamente piacevole e confortevole. L’inserimento di una vasca freestanding eleva la percezione qualitativa del bagno e si va a riflettere sull’intera abitazione: comunica attenzione alla progettualità e alla contemporaneità. In conclusione, la scelta per una vasca freestanding implica adottare un approccio più libero e consapevole alla progettazione del bagno, con meno vincoli murari, maggiore qualità d’uso, una migliore manutenzione e un impatto estetico più design.




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