Vandali, raid al San Bartolo. Transenne gettate in strada e cassonetti pieni ribaltati. La furia dei residenti: «Un vero pericolo»
PESARO L’alba non è ancora sorta la domenica mattina e già in zona San Bartolo i residenti al volante devono sbattere gli occhi più di una volta prima di rendersi conto di trovarsi, nel mezzo della strada a Casteldimezzo, delle transenne in metallo che bloccano completamente la carreggiata. «Un vero e proprio pericolo. E se fosse passato un motociclista quando era ancora buio?» è il commento di una residente del quartiere San Bartolo.

Quelle transenne che hanno ostacolato la carreggiata nelle prime ore del mattino sono da tempo appoggiate al lato della strada Panoramica all’incrocio con strada Vincolungo, poco prima della fermata dell’autobus e dell’ingresso alla frazione. Lì accanto si trovano delle panchine e dei tavolini in legno che affacciano sul mare, dove i ragazzi si ritrovano la sera, anche se solitamente, per ovvie ragioni, avviene quasi esclusivamente nei periodi più caldi.
I cassonetti
Nel quartiere non è solo Casteldimezzo ad aver subito un raid notturno. Sotto il mirino dei vandali è finita anche la zona di Marina Alta. A due passi dalla Chiesa di Santa Marina infatti i proprietari dei ristoranti della zona e i residenti si sono ritrovati una scena degna del passaggio di un uragano: un’intera fila di cassonetti ribaltata a terra lungo la strada dei Canneti. La spazzatura che era all’interno si è riversata al suolo, tra vetri, cartacce, e plastica e solo il passaggio successivo di Marche Multiservizi ha permesso di riportare in condizioni decenti quel tratto di strada dopo la furia dei vandali. «Non so chi sia stato, ma hanno lasciato un vero e proprio disastro» commenta una residente. L’azione notturna, a detta dei ristoratori che hanno lasciato l’area in tarda serata dopo la chiusura dei locali, deve essere avvenuta sicuramente dopo le due di notte e prima delle nove del mattino seguente, quando gli operatori ecologici avevano già ripulito tutto.
Si riaccendono così i riflettori su un’area non immune da polemiche. In quel punto proprio di fronte alla chiesa di Santa Marina alta infatti si è “combattuto” per molto tempo una battaglia contro gli abbandoni di rifiuti che sembravano non finire mai. La stradina su cui si affacciano i bidoni è interna e al di sotto del livello stradale della Panoramica, che gli corre parallela. È perfetta, insomma, per passare con la propria auto, gettare i rifiuti senza farsi vedere da altre persone e ripartire in tutto tranquillità. Ora si riaffaccia anche il problema dei vandalismi sul San Bartolo, che non si vedevano ormai da diversi mesi.
I precedenti
Lo scorso anno erano saliti alle cronache i ripetuti attacchi che avevano colpito il Sentiero dell’Amore nella frazione di Fiorenzuola di Focara: le piastrelline di ceramica bianche, opera del ceramista Franco Bucci su disegno del professore Daniele Fattori, che indicano con la scritta «il sentiero dell’amore» la romantica camminata venivano cancellate con un pennarello indelebile. Il giorno dopo i residenti del quartiere si rimboccavano le maniche per ripristinare la segnaletica e i vandali, la sera dopo, tornavano a deturparla. Un tira e molla che ha fatto pensare il quartiere 6 tanto da appellarsi al vandalo con un messaggio: «Prima lo stupore e poi la rabbia, poi il desiderio di sorprendere sul fatto questo deturpatore da strapazzo di targhette in ceramica. Se ci riconosciamo in una comunità consapevole e fiduciosa, ciascuno di noi può dare il proprio appoggio controllando questa situazione di provocazione e di sfida di quel qualcuno in modo da mettere a riposo le sue inqualificabili bravate».




