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Van Schip squalificato e buttato giù di bici dalla Gendarmerie. Il team: “Mobbizzato dall’Uci”

Ormai Jan-Willem Van Schip è diventato una sorta di colpevole a prescindere: in ogni gara alla quale partecipa, il 31enne olandese viene monitorato dall’Uci per i suoi comportamenti in gara e soprattutto per questioni legate a attrezzatura, posizione in bici e abbigliamento, sempre bordeline. Van Schip detiene una sorta di record di squalifiche a gara in corso: 5 negli ultimi tre anni. Quanto accaduto però alla Ronde de l’Oise, in Francia, è andato ben oltre il già visto.

Cosa è successo

Van Schip è incorso in una squalifica durante l’ultima tappa della Ronde de l’Oise, una corsa francese. Il corridore della Azérion/Villa Valkenburg è stato espulso dalla corsa perché indossava una borraccia sotto la maglia, tra il fianco e il petto, con un effetto aerodinamico non consentito dal regolamento. Van Schip si è rifiutato di abbandonare la corsa. Ouest France riporta una registrazione audio nella quale si sente la commissaria di gara Rosella Bonfanti dire: “Il numero 31 (il pettorale di Van Schip al Tour, ndr) si rifiuta di abbandonare la corsa, nonostante la squalifica. Verrà fermato dalla Gendarmeria”.

L’intervento della Gendarmerie

Van Schip è stato bloccato a terra a bordo strada da un gendarme. il corridore ha spiegato di essere finito a terra per la concitazione del momento. L’agente si sarebbe chinato su di lui solo per accertarsi delle sue condizioni. Il dispositivo della giuria riporta la squalifica per aver indossato un abbigliamento non conforme al regolamento, con doppia multa: per aver infranto il regolamento e per non aver rispettato le indicazioni della giuria. Ha ricevuto anche una multa sia per l’infrazione, sia per non aver seguito le istruzioni della giuria di gara.

La regola che non esiste (ancora)

Il team manager della sua squadra, Paul Tabak, è esploso a fine gara: “Penso che ormai non importi più niente di quello che fa. Ogni singolo giorno sono venuti a controllare la bici di Jan-Willem all’Oise. Ogni giorno!” ha evidenziato in una intervista rilasciata a Wielerflits. “La misurano, cercando un pretesto… Se trovano qualcosa, poi ti incolpano. Continuano a tormentarci, in ogni singola gara internazionale. Non importa cosa facciamo o come lo fa Jan-Willem, è comunque spacciato”. E poi: “La regola che vieta di portare una borraccia sotto la maglietta entra in vigore solo dal 1° luglio. Inoltre, non esiste alcuna regola nel regolamento attuale che vieti esplicitamente di portare due borracce o gel sotto la maglietta. Jan-Willem conosce alla perfezione queste regole ed è per questo che non voleva fermarsi ma alla fine è stato costretto dalla gendarmeria. Se non fosse successo, la gara sarebbe stata interrotta. Ma sapete qual è il problema?” conclude Tabak: “Abbiamo inviato un messaggio all’UCI affermando che i regolamenti non sono in regola. Ma non ho mai ricevuto alcuna risposta… Lui è mobbizzato dall’Uci.”.

I precedenti di Van Schip

Van Schip era stato già fermato in corsa al Giro di Grecia, a maggio, per posizione non regolamentare in bici. La prima squalifica risale al 2018 per manubrio non consentito. Stesso motivo e identica squalifica al Giro d’Olanda 2025. E così nel 2024 all’Heiste Pijl. Restano appena 3 le sue vittorie su strada. Due ori e tre argenti mondiali su pista per lui tra il 2018 e il 2023, ma anche una squalifica per “gesti offensivi” durante una gara iridata a eliminazione nel 2024.


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