Van Aert batte Pogacar e vince la Parigi-Roubaix: la dedica all’ex compagno morto in gara nel 2018

La Parigi-Roubaix è di Wout Van Aert, la prima della carriera del corridore fiammingo che uno sprint al cardiopalma nel velodromo ha battuto Tadej Pogacar. Una giornata piena di incredibili colpi di scena, forature, cadute, e chiusa in trionfo da Van Aert (Visma Lease a Bike), al primo successo nella Regina delle classiche. Tadej invece rimanda l’appuntamento con lo Slam: ha vinto tutte le corse Monumento tranne, proprio, la Roubaix. Due partecipazioni e due secondi posti per lo sloveno. Terzo posto a 13” per Jasper Stuyven, quarto Mathieu Van Der Poel, coinvolto in un guasto meccanico a metà corsa. Ganna, il migliore degli italiani, attardato da due forature e da una caduta, ha chiuso 25° a oltre 7 minuti.
Una corsa piena di colpi di scena
È stata una corsa folle, piena di colpi di scena. Ai -120 km Pogacar ha perso terreno a causa di una foratura e ha dovuto pedalare a lungo su una bici del servizio neutrale. Tadej è rientrato poco prima della Foresta di Arenberg, quando c’è stato il secondo colpo di scena: foratura per Van der Poel, costretto a tornare indietro a piedi, a prendere la bici del compagno di team Philipsen. L’olandese ha poi cambiato ancora bici e forato ancora. Ma la sua corsa non è finita lì.
L’azione decisiva
Dopo essere stati a lungo in un gruppetto di 8 corridori, Pogacar e Van Aert si sono isolati nel tratto a cinque stelle di Mons-en-Pévèle, l’undicesimo settore di pavé. Van Aert (anche lui fermatosi due volte) e lo stesso Pogacar hanno attaccato scappando in solitaria a poco meno di 50 km dall’arrivo e fatto il vuoto, mentre Van der Poel guadagnava tanto, ma non abbastanza per chiudere la differenza: 20” il ritardo minimo, salito a 30” al Carrefour de l’Arbre.
Lo sprint
Pogacar e Van Aert sono arrivati così a giocarsi la corsa allo sprint nel velodromo Pètrieux: Van Aert è stato abile a tenere sempre davanti Tadej fino a quando, sull’ultima curva, ai 150 metri dall’arrivo, ha sfoderato il suo sprint. Vittoria nettissima, lacrime e dito al cielo con dedica per WVA, che non vinceva una grande classica dalla Sanremo 2020.
La dedica
“Questa vittoria significa tutto per me. La dedico al mio compagno Michael Goolaerts, che qui morì in corsa nel 2018. Ci ho pensato così a lungo, la parte più difficile era arrivare nel velodromo, è stata dura tenere la ruota di Pogacar, ma ora è un sogno che si realizza. Questa è la Roubaix, una corsa così caotica, incerta, bellissima. È la corsa più bella che esista. Nella mia carriera ho avuto tanta sfortuna, mi sono sempre rialzato pensando a questa giornata, a una vittoria così”.
Vittoria italiana nella Roubaix Under 23
Soddisfazione italiana nella Parigi-Roubaix Under 23: il 21enne bresciano Davide Donati, già protagonista con due vittorie di tappa al Giro di Sardegna quest’anno, ha vinto una volata con 9 corridori.
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