Toscana

Valore biodiversità nel sistema bancario a 35 anni da legge Amato

Grosseto. Si è svolto ieri, all Fattoria La Principina a Grosseto, il convegno ‘Il valore della biodiversità nel sistema bancario. A 35 anni dalla legge Amato’, organizzato da Banca Tema in collaborazione con la Fondazione Polo universitario grossetano.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di riflessione sul ruolo strategico che la biodiversità, la sostenibilità ambientale e i criteri Esg assumono oggi nelle politiche del sistema bancario e nello sviluppo economico del Paese, e l’importanza della presenza nel mercato finanziario di banche aventi forme giuridiche, modelli di business, dimensioni e finalità imprenditoriali differenti a beneficio  dei risparmiatori-investitori e della stabilità sistemica, a trentacinque anni dalla riforma che ha segnato una svolta storica per il sistema bancario italiano.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Gabriella Papponi Morelli, presidente della Fondazione Polo universitario grossetano, Francesco Carri, presidente di Banca Tema, Augusto Dell’Erba, presidente di Federcasse, e Giuseppe Maino, presidente di Bcc Banca Iccrea. Tutti hanno sottolineato l’importanza di un approccio integrato tra finanza, territorio, comunità e ambiente.

Il confronto è proseguito con un panel che ha visto la partecipazione di Roberto Di Pietra, rettore dell’Università degli Studi di Siena, Emilia Bonaccorsi di Patti, del Dipartimento di stabilità finanziaria della Banca d’Italia, Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani, Ivan Faiella, coordinatore del Nucleo cambiamenti climatici e sostenibilità della Banca d’Italia, e Alessandro Azzi, presidente della Fondazione Tertio Millennio.

Nel corso degli interventi è emersa la necessità di rafforzare il contributo del sistema finanziario a beneficio della transizione ecologica, valorizzando la biodiversità come fattore economico, sociale e culturale e come leva per uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

A moderare e concludere i lavori è stato Giuliano Amato, che ha richiamato l’attualità dei principi alla base della legge 218 del 1990 e l’evoluzione delle responsabilità del sistema bancario nel contesto delle sfide ambientali e globali contemporanee.

Il convegno ha confermato l’importanza del dialogo tra istituzioni, Università e credito per affrontare le trasformazioni in atto e per promuovere modelli di finanza sempre più attenti al bene comune e alla tutela del futuro.


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