Valenzano, un’avvocata e un’ingegnera tra i portatori dei Misteri
La società cambia, le tradizioni cambiano, e spesso migliorano. Anche, e soprattutto, nei riti religiosi. A Valenzano, tra i portatori incaricati di sostenere il peso delle statue per la processione dei misteri, quest’anno per la prima volta ci sono anche due donne. Sono Rossella Laricchia, avvocata e funzionario dell’Ufficio del Processo in Corte d’Appello, e Anna Labellarte, ingegnera informatica per una multinazionale tedesca.
Le due professioniste hanno chiesto e ottenuto di portare a spalla la statua di San Pietro, il gruppo scultoreo che raffigura il momento in cui l’apostolo rinnega Gesù per tre volte prima del canto del gallo.
Non una novità in senso assoluto, ormai sono tante le donne che durante i riti religiosi si mettono anche in quei ruoli una volta appannaggio esclusivo degli uomini. Ma l’episodio di Valenzano ha suscitato un sincero apprezzamento tra i presenti. Durante il percorso, molti fedeli si sono avvicinati alle due donne con gesti di vicinanza e gratitudine.
L’immagine di Rossella e Anna sotto le stanghe della statua non è stata percepita come una rottura della tradizione, ma come un’evoluzione naturale. “Grazie per quello che fate”, è stata la frase più ricorrente rivolta loro dai passanti, a testimonianza di come l’impegno e la devozione siano valori riconosciuti collettivamente, indipendentemente dal genere.




