Valentino Rossi denuncia la compagna del padre Graziano per circonvenzione di incapace

Stavolta non è per una delle sue imprese. Valentino Rossi fa parlare di sè nelle aule di tribunale, dopo aver denunciato la compagna del padre Graziano per aver sottratto all’uomo 200mila euro approfittando – a suo dire – di uno stato di fragilità. Una storia complessa riportata dal Quotidiano Nazionale, che ha preso il via due anni fa, quando l’ex fuoriclasse, basandosi su una perizia di parte che aveva evidenziato difficoltà e fragilità dell’uomo, era stato nominato amministratore di sostegno del padre 71enne, anche lui ex pilota.
Presunti prelievi per oltre 200mila euro
Questo ruolo aveva dato la possibilità a Valentino – sempre secondo la sua versione – di constatare il prelievo sul conto del padre da parte dell’attuale compagna di 176mila euro (di cui 100mila con la causale prestito), più altri 34 mila in contanti presi nell’arco di 12 anni di relazione. L’anno seguente lo stesso Graziano aveva chiesto al figlio di non essere più tutelato, intentando, di fronte al rifiuto, una causa civile per la revoca dell’incarico. Causa vinta: secondo il giudice di Pesaro, Graziano – che nel frattempo continuava a guidare l’auto partecipando ad alcune gare di rally – era in grado di intendere e volere.
La controdenuncia di Valentino Rossi
A questo punto Valentino Rossi ha denunciato la compagna del padre, una 54enne impiegata, per circonvenzione di incapace. Da qui una serie di ulteriori perizie, l’ultima delle quali, affidata dal gip di Pesaro al professor Luca Cimino di Bologna, ha confermato che Graziano non ha bisogno di amministratori di sostegno. La parola ora passa alla pm di Pesaro Irene Lilliu, che dovrà decidere sul fascicolo a carico della compagna di Graziano.
Source link




