Società

Valditara e il Viaggio della Memoria a Cracovia: “Questi 80 anni ci hanno fatto acquisire la consapevolezza che ogni essere umano ha una sua dignità”

Il Ministro Valditara chiude il Viaggio della Memoria a Cracovia avvertendo gli studenti che l’oblio sarebbe una “seconda tragedia” e invitandoli a rifiutare ogni falsificazione storica. Il ricordo dei lager, ha sottolineato, agisce come un vaccino contro l’odio e riafferma la dignità umana al di sopra di ogni governo o pregiudizio.

È un appello a difendere la verità storica quello che il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha rivolto agli studenti riuniti al Teatro Groteska, come rende noto l’ANSA. A conclusione del Viaggio della Memoria 2026, l’intervento del Ministro si è concentrato sulla necessità di mantenere viva la coscienza acquisita nel dopoguerra, evitando che il trascorrere del tempo possa erodere i valori fondamentali di dignità umana. Valditara ha esordito riflettendo sul cammino compiuto dalla fine del conflitto mondiale a oggi, sottolineando come “questi 80 anni ci hanno fatto acquisire la consapevolezza che ogni essere umano ha una sua dignità, un suo valore superiore”. Tale valore, ha precisato il Ministro agli studenti, “non deve mai essere confuso con un governo o con una situazione contingente e che non deve mai essere etichettato sulla base di un pregiudizio di qualsiasi tipo”.

Il cuore del discorso ha toccato il rischio dell’indifferenza e della perdita della memoria storica. Il titolare del dicastero di Viale Trastevere ha condiviso con la platea un timore personale: “La mia vera e sincera preoccupazione è che questo percorso possa essere perduto, possa diventare un giorno inutile”. Uno scenario che, secondo Valditara, “sarebbe una seconda tragedia quasi uguale a quella successa 81 anni fa”.

Il pericolo, ha spiegato, non riguarda solo il passato, ma la tenuta democratica del domani. Se si smarrisse questo patrimonio di valori, “si creerebbero le premesse per un’altra possibile tragedia in futuro”.

Da qui l’invito pressante ai ragazzi a sviluppare un pensiero critico solido. “Questo ora è il momento in cui dobbiamo rifiutare qualsiasi strumentalizzazione, qualsiasi falsificazione” ha incalzato Valditara, ricordando che le peggiori derive dell’umanità hanno un’origine precisa: “ricordiamoci sempre che il razzismo e le tragedie della storia nascono dalla menzogna, dalla falsificazione”.

La chiusura dell’intervento è stata affidata a una nota biografica legata alle visite nei luoghi simbolo dell’Olocausto. L’esperienza diretta ad Auschwitz e Dachau, ha raccontato il Ministro, “mi hanno fatto scolpire nella mente un ricordo indelebile che mi ha vaccinato contro qualsiasi pensiero che una persona possa essere tra virgolette un essere inferiore”.


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