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Valditara a tutto campo da Bari: le risposte del Ministro su educazione sessuale, app per lo psicologo, aumenti medi complessivi di 416 euro per i docenti nella sottoscrizione del contratto 2025-2027

Giuseppe Valditara annuncia che nel prossimo contratto scuola “l’aumento medio complessivo sarà di 416 euro al mese” e lancia un’App per il supporto psicologico degli studenti. Sull’educazione sessuale il Ministro chiarisce che per i corsi extracurriculari ai minori “occorre il consenso dei genitori”.

Direttamente dal Salone dello Studente di Bari, il Ministro Giuseppe Valditara ha inaugurato un nuovo formato di comunicazione rispondendo via video-messaggio ai dubbi di alunni e professori. I temi toccati sono quelli caldi: dagli stipendi al benessere psicologico, fino all’affettività in classe, come riporta Italia Oggi.

La promessa in busta paga: 416 euro

La notizia più attesa dal personale scolastico è arrivata in coda, rispondendo a un docente che chiedeva l’adeguamento degli stipendi italiani alla media europea. Il Ministro ha rivendicato il percorso avviato con i contratti 2019-2021 e 2022-2024, definiti come l’inizio di una valorizzazione economica. Ma ha subito rilanciato sul futuro contrattuale.

“Ho inviato alla Funzione pubblica l’atto di indirizzo anche per la sottoscrizione del contratto 2025-2027”, ha annunciato Valditara, fornendo una cifra precisa sull’impatto economico previsto: “L’aumento medio complessivo sarà di 416 euro al mese”.

Educazione sessuale: il nodo del consenso

Il dibattito si è poi spostato sui ragazzi. Uno studente ha chiesto esplicitamente l’introduzione di ore dedicate all’educazione sessuale per comprendere meglio le dinamiche relazionali. Valditara ha colto lo spunto per chiarire il perimetro attuale, ricordando che la conoscenza del corpo e l’educazione affettiva sono già previste fin dall’infanzia.

Poi ha tracciato una linea netta sugli insegnamenti specifici legati alla sessualità. Le scuole sono “libere di avviare insegnamenti in orario extracurriculare su materie legate alla sessualità”, ha spiegato il Ministro, aggiungendo però un vincolo imprescindibile: “Per i giovani che non abbiano ancora compiuto i 18 anni, occorre il consenso dei genitori”.

Arriva l’App per lo psicologo

Non è mancato il tema del disagio giovanile. Alla domanda di una studentessa sull’assenza dello psicologo negli istituti, il Ministro ha risposto illustrando una soluzione tecnologica finanziata con 20 milioni di euro. Non uno sportello fisico ovunque, ma un supporto digitale.

Si tratta di “un’app che consentirà a ogni studente e anche a ogni docente di poter usufruire di una consulenza di uno psicologo, il cui nome sarà fornito dall’Ordine degli psicologi”. Valditara ha specificato i limiti del servizio: “Si tratterà di cinque sedute”. Se il professionista dovesse riscontrare la “necessità di approfondimenti di natura terapeutica”, il percorso proseguirà a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Orientamento e talenti

Spazio infine alle scelte per il futuro. Rispondendo a chi chiedeva un potenziamento dell’orientamento in orario scolastico, il titolare del dicastero ha ricordato che “nel curriculum scolastico sono state inserite delle ore dedicate specificamente all’orientamento”. Una strategia che poggia sulla nuova figura del docente orientatore, il cui compito è “indirizzare il giovane verso sbocchi che siano coerenti con i propri talenti”.


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