Val Venosta, pesce senza tracciabilità: sequestrati 48 kg. Multato ristoratore – Venosta
VAL VENOSTA. Prodotti ittici destinati alla somministrazione ai clienti ma privi di etichettatura e tracciabilità sono stati scoperti dai finanzieri del Comando provinciale di Bolzano all’interno di un ristorante della Val Venosta. L’intervento rientra nell’attività di controllo economico del territorio svolta dalla Guardia di Finanza, con particolare attenzione alla tutela dei consumatori e alla correttezza della filiera agroalimentare.
Nel dettaglio, i militari della Tenenza di Silandro, durante un accesso ispettivo finalizzato alla verifica della regolare assunzione dei lavoratori, hanno individuato alcune celle frigorifere contenenti prodotti ittici surgelati – tra cui pesce coltello, salmone, calamari e mazzancolle – conservati in sacchi privi delle prescritte indicazioni di tracciabilità.
Le verifiche successive hanno accertato l’assenza della documentazione amministrativa e contabile attestante la provenienza degli alimenti, oltre alla mancanza del registro dell’abbattitore. Complessivamente sono stati rinvenuti 47,8 chilogrammi di prodotti ittici, destinati alla somministrazione ai clienti, senza le informazioni obbligatorie relative al luogo e alla data di pesca, alla scadenza e alle lavorazioni subite.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, i finanzieri hanno proceduto al sequestro amministrativo dell’intera partita di merce, che sarà destinata alla distruzione in quanto non idonea al consumo. Al titolare dell’esercizio è stata irrogata una sanzione amministrativa fino a 4.500 euro. Le violazioni in materia di sicurezza alimentare (HACCP) saranno inoltre segnalate al competente Dipartimento di Prevenzione Igiene e Sicurezza degli Alimenti dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige per i successivi adempimenti di competenza.





