Basilicata

V edizione JazzAmore, l’onda del jazz torna a travolgere il Teatro Auditorium Unical

V edizione JazzAmore, l’onda del jazz torna a travolgere il Teatro Auditorium Unical. Primo appuntamento con il Logan Richardson trio.


ARCAVACATA (COSENZA) – JazzAmore arriva alla quinta edizione e torna a scuotere il cuore dell’Università della Calabria con una partenza che promette fuochi d’artificio. Mercoledì 11 marzo, ore 21.00, il palco del Teatro Auditorium Unical si accenderà con il trio capitanato dal visionario Logan Richardson, affiancato da due fuoriclasse, autentici colossi del jazz contemporaneo. Alla batteria, l’iconico Jeff “Tain” Watts, colonna portante del jazz contemporaneo, e al contrabbasso l’intenso e raffinato Harish Raghavan.

V edizione JazzAmore al Teatro Auditorium Unical

Cinque stagioni di musica, passione e visione. JazzAmore non è più solo una rassegna: è un faro culturale per un pubblico fedele, curioso e appassionato. Come ricorda il direttore artistico Marco Verteramo, il festival è cresciuto con coerenza e coraggio, trasformando la Calabria in un crocevia creativo capace di ospitare artisti di livello internazionale. «Il pubblico è cresciuto con noi – sottolinea Verteramo – segno che abbiamo seminato bene».

La collaborazione con l’Università della Calabria si conferma strategica: si è consolidata nel tempo, costruendo fondamenta per una programmazione che guarda lontano. Un progetto che racconta le infinite metamorfosi del jazz, dalle radici al futuro. Il riconoscimento del Ministero della Cultura e l’inserimento tra i progetti sostenuti dal FUS – Fondo Unico per lo Spettacolo per il triennio 2025/2027 certificano la qualità del percorso intrapreso. Non un punto di arrivo, ma un trampolino di lancio. La nuova stagione accompagnerà il pubblico fino alla fine dell’anno con una programmazione ricca e trasversale.

Logan Richardson: il jazz che osa

Ad aprire l’edizione 2026 sarà il Logan Richardson Trio, un all-star team dal respiro internazionale. Nato a Kansas City, Richardson è tra i sassofonisti più innovativi della scena contemporanea. Il suo suono non conosce recinti: frantuma le strutture del post-bop tradizionale, si spinge verso orizzonti sperimentali e costruisce paesaggi sonori di rara coerenza e profondità emotiva.

Il fraseggio è compatto, sorprendente, svincolato da formule prevedibili. Ogni nota sembra nascere da un’urgenza autentica, da una ricerca incessante che tiene insieme rigore e libertà. Fin dagli esordi, Richardson ha scelto di muoversi nei territori più avanzati del jazz moderno, dialogando con figure di primo piano della scena internazionale e affinando una scrittura personale, elegante e proiettata oltre i confini convenzionali. Il risultato è una voce riconoscibile al primo ascolto: sofisticata ma istintiva, cerebrale e al tempo stesso viscerale, capace di trasformare ogni performance in un atto creativo totale.

I suoi album – Cerebral Flow, Ethos e Shift – hanno imposto una firma stilistica riconoscibile, capace di conquistare pubblico e critica. In particolare Shift, pubblicato da Blue Note Records, lo ha consacrato tra le personalità più innovative degli ultimi vent’anni, grazie anche alla partecipazione di artisti del calibro di Pat Metheny e Jason Moran. Un disco che ha mostrato tutta la maturità di un artista che non teme il rischio e che fa dell’esplorazione la propria cifra distintiva.

Logan Richardson sul palco con Harish Raghavan e Jeff “Tain” Watts

Accanto a lui, Harish Raghavan porterà in scena un suono elegante e profondo, frutto di collaborazioni con alcune tra le menti più brillanti della scena contemporanea. E poi Jeff “Tain” Watts: un nome che basta da solo a evocare pagine decisive della storia del jazz. Da allora il suo percorso si intreccia con nomi che hanno segnato la scena internazionale. Dalla lunga militanza con Wynton Marsalis alle collaborazioni con giganti come Michael Brecker, Branford Marsalis, Kenny Garrett e molti altri. Il suo drumming è potenza e architettura, energia e controllo. Un marchio sonoro riconoscibile al primo colpo di rullante. ha impresso il suo marchio su dischi entrati nell’immaginario collettivo.

Un trio, tre visioni, una sola esplosione sonora. Sul palco del TAU si incontreranno tre anime diverse ma complementari: la tensione creativa e moderna di Richardson, la profondità melodica e l’eleganza timbrica di Harish Raghavan, la potenza e l’impronta storica di Watts. Il risultato? Un concerto che promette intensità, bellezza e vibrazioni uniche.

Teatro Auditorium Unical, JazzAmore 2026: una stagione che guarda lontano

L’11 marzo sarà solo l’inizio. Il calendario proseguirà con appuntamenti di grande richiamo. Un cartellone che intreccia jazz, contaminazioni afro, virtuosismo chitarristico e progressive italiano:

  • 2 aprile: Dany Noel AfroJazz Experience con special guest Fabrizio Bosso;
  • 13 aprile: Matteo Mancuso – Europe Tour;
  • 18 aprile: Banco del Mutuo Soccorso.

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