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Usa: a febbraio 92mila posti di lavoro in meno, dato peggiore dal 2020

L’occupazione americana a febbraio a sorpresa si è contratta. Il mese scorso gli Stati Uniti hanno perso 92.000 nuovi posti di lavoro (escluso il settore agricolo) rispetto gennaio. Si tratta del dato peggiore dal dicembre 2020. Il tasso di disoccupazione è a sua volta inaspettatamente salito al 4,4 dal 4,3% del mese precedente, dove era visto restare. Lo ha comunicato il Bureau of Labor Statistics.

Rapporto sull’occupazione al di sotto delle attese,

Negli Stati Uniti, lo scorso mese, sono stati persi 92.000 posti di lavoro (escluso il settore agricolo) rispetto al mese precedente, mentre gli analisti attendevano un aumento di 50.000 posti. A gennaio, c’era stato un guadagno di 126.000 posti (rivisto in ribasso dalla precedente stima di 130.000), a dicembre ne erano stati persi 17.000 (dato rivisto in ribasso da +48.000). Il tasso di disoccupazione è salito dal 4,3% (confermato) al 4,4%, contro attese per un dato al 4,3%.

-86mila posti di lavoro nel privato

Negli Usa, i salari orari medi sono aumentati di 15 centesimi, lo 0,40%, a 37,32 dollari, per un rialzo del 3,84% annuale. La settimana media lavorativa è rimasta invariata a 34,3 ore. La partecipazione della forza lavoro è stata pari al 62%, a 1,4 punti percentuali di distanza dai livelli del febbraio 2020, prima dell’inizio della pandemia di coronavirus. Nel settore privato, persi 86.000 posti di lavoro; nel pubblico, ne sono stati persi 6.000. Il mercato del lavoro ha subito un netto rallentamento, lo scorso anno, con gli Stati Uniti che hanno creato il minor numero di posti di lavoro al di fuori di una recessione dal 2003. Ciò è stato in parte dovuto ai tagli alla forza lavoro federale operati dall’amministrazione Trump, ma anche all’approccio cauto alle assunzioni adottato da molte aziende per contrastare l’incertezza sui dazi e altre misure politiche.

Fabbisogno influenzato dall’avanzata dell’Ia

Le aspettative che l’intelligenza artificiale possa ridurre il fabbisogno di personale potrebbero aver ulteriormente influito sui piani di assunzione. Nonostante alcuni annunci di alto profilo, il livello complessivo di licenziamenti rimane basso. Tuttavia, le aziende stanno limitando il numero di nuovi dipendenti che assumono. Inoltre, la crescita dell’occupazione è stata molto disomogenea, con i settori sanitario e dell’assistenza sociale che hanno registrato guadagni nell’ultimo anno, mentre la maggior parte degli altri settori ha perso posti di lavoro. Il rallentamento dell’occupazione, unito alle persistenti preoccupazioni per il costo della vita, ha intaccato la fiducia degli americani.


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