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Urla “bomba” prima del decollo in aereo, panico a bordo: calciatore argentino in manette

Un episodio a dir poco increscioso quello che ha visto come protagonista Emiliano Endrizzi, terzino sinistro del Gimnasia y Esgrima de Jujuy. Salito a bordo di un aereo diretto a Buenos Aires, il calciatore è scattato in piedi poco prima del decollo, urlando che a bordo del velivolo si trovava una bomba. Si è chiaramente scatenato il panico, ma l’azione di Endrizzi non è stata priva di conseguenze.

Il fatto si è verificato sabato 11 aprile presso l’Aeroporto Internazionale Gobernador Horacio Guzmán di Jujuy, in Argentina. Il volo Flybondi FO5181 era pronto al decollo verso Buenos Aires, quando Endrizzi ha cominciato a gridare all’interno della cabina, terrorizzando il resto dei passeggeri. Subito dopo si sono attivati tutti i protocolli anti-terrorismo della Polizia di Sicurezza Aeroportuale (PSA). L’aereo è stato immediatamente evacuato e a bordo sono salite le forze di sicurezza aeroportuali. Il velivolo, così come i bagagli, sono stati minuziosamente ispezionati da personale specializzato e unità cinofile. Alla fine è stata esclusa la presenza di esplosivi.

Quanto a Emiliano Endrizzi, il calciatore è stato subito prelevato dal suo sedile, ammanettato davanti ai suoi compagni di squadra del Gimnasia de Jujuy e portato via dalle autorità. Il 32enne ha ricevuto anche diversi insulti da parte delle altre persone che si trovavano a bordo.

Si cerca adesso di capire per quale ragione il calciatore abbia fatto una cosa del genere. L’ipotesi più accreditata è che si sia trattato di uno scherzo, cosa che comunque non lo salverà dalle conseguenze legali. Il calciatore deve infatti rispondere dell’accusa di “intimidazione pubblica”. La compagnia aerea Flybondi ha inoltre annunciato di voler procedere legalmente contro di lui.

L’azione di Endrizzi, oltre a terrorizzare gli altri passeggeri, ha anche fatto mobilitare molte forze interessate nella gestione delle emergenze, come gli agenti della polizia di sicurezza aeroportuale, i vigili del fuoco e gli artificieri.

Una volta appurato che non vi erano pericoli, il volo è stato riprogrammato.

Il Gimnasia y Esgrima de Jujuy ha preso le distanze dal calciatore,

affermando che quanto accaduto è stato un atto individuale, estraneo ai valori della società. Il club ha inoltre dato piena disponibilità a collaborare e valuterà la possibilità di procedere con dei provvedimenti interni.


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