Friuli Venezia Giulia

Università di Trieste cuore della tecnologia quantistica, in corso due nuove ricerche

31 marzo 2026 – ore 10:30 – Il futuro è quantistico. Quantomeno a Trieste dove la Regione continua a sostenere diversi progetti nell’ambito della tecnologia quantistica: gli ultimi due sono Q-Connect FVG e Quasar-FVG, coordinati dall’Università di Trieste e dall’ateneo friulano assieme a Cnr-Ino, Cnr-Iom, Sissa e Sincrotrone.
L’Università di Trieste ha affidato in questo contesto al guru della quantistica giuliana Angelo Bassi il coordinamento del progetto QUASAR FVG, che persegue lo sviluppo di nuovi protocolli sperimentali, teorici e algoritmici per la computazione e la simulazione quantistica, e conferisce questo ruolo a UniTS in virtù dei laboratori del gruppo ArQuS (Sistemi Quantistici Artificiali) dell’ateneo, che il prof. Francesco Scazza e il dott. Matteo Marinelli gestiscono.
Il prof. Scazza coordina infatti un laboratorio che concentra l’attività sulla simulazione di sistemi quantistici complessi e sfrutta il raffreddamento, l’intrappolamento e il controllo di atomi a due elettroni, mentre tecniche di manipolazione ottica ad alta precisione e spettroscopia permettono di raggiungere il controllo del singolo atomo; il nuovo laboratorio in fase di realizzazione, che il dott. Marinelli coordina, si occupa invece di realizzare nuove interfacce tra atomi e fotoni per la computazione quantistica modulare.

Si tratta di realtà uniche a livello nazionale per gli ambiti di ricerca su cui impegnano le risorse, assieme alle competenze teoriche che hanno portato il Dipartimento di Fisica di UniTS a ricevere il certificato di Eccellenza del Ministero dell’Università e della Ricerca, forniscono il contesto sperimentale e tecnologico per lo sviluppo del progetto QUASAR FVG. UniTS partecipa inoltre come partner al progetto Q – Connect FVG in virtù del collegamento quantistico che collega UniTS e UniUD, inaugurato nel febbraio 2025 nella sede dell’ateneo giuliano e che costituisce l’embrione di un’infrastruttura che ambisce a diventare un modello per l’Italia e l’Europa.

“La quantistica, insieme all’idrogeno – ha ricordato l’assessore alla Ricerca Alessia Rosolen – è la traiettoria privilegiata su cui il Friuli Venezia Giulia ha puntato per essere all’avanguardia in un’ottica di sviluppo di sistema, entro il quale i benefici devono cioè riguardare l’intera complessità dei soggetti, dagli enti di ricerca alle istituzioni, dalle imprese ai singoli cittadini”.

“La collaborazione con la Regione FVG è stata fondamentale per riconoscere le potenzialità del settore delle tecnologie quantistiche, su cui abbiamo investito molto a livello territoriale. I progetti presentati oggi pongono l’Università di Trieste come protagonista sul territorio nazionale, con opportunità a livello internazionale sia per la ricerca di base che per le applicazioni con aziende di vari settori. Siamo già un passo avanti a livello nazionale grazie alla stretta partnership con il territorio regionale”, ha aggiunto la Rettrice UniTS, Donata Vianelli.

Articolo di Zeno Saracino




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