Unicef: il mondo si indigni per i bambini morti
È una terra di conquista e di quotidiana violenza la Cisgiordania. La nuova analisi condotta da Oxfam, la confederazione internazionale di organizzazioni non profit, presenta un quadro drammatico: in tre anni il numero di vittime palestinesi ha superato quello dei 17 anni precedenti, dal 2023 il piano di pulizia etnica e annessione di Israele ha causato oltre 46mila sfollati, la costruzione di più di 925 barriere che impediscono la circolazione di 3 milioni di persone, un’ondata di violenza senza precedenti che ha causato oltre 1.200 vittime, tra cui quasi 270 bambini. E il 2026 sta endo l’atroce ritmo del 2025. Solo nei primi mesi dell’anno, infatti, gli attacchi dei coloni sono stati più di 540. La giornata di ieri ha aggiunto nuove vittime. Come riportato dall’agenzia Wafa, coloni israeliani armati hanno attaccato agricoltori palestinesi, rubato attrezzature agricole e contaminato i pozzi d’acqua nel governatorato di Hebron; altri hanno attaccato alcune abitazioni palestinesi nel villaggio di Taybeh aggredendo i residenti e danneggiando le proprietà a Est di Ramallah, altri ancora hanno appiccato il fuoco a terreni palestinesi nel villaggio di Burqa. «Ogni giorno i nostri operatori lavorano per soccorrere famiglie palestinesi le cui vite sono state distrutte – spiega Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia – ed è straziante vedere decine di bambini uccisi. Questo è il costo dell’impunità, della violenza e della crudeltà israeliana che sono sotto gli occhi di tutti, mentre i leader mondiali distolgono lo sguardo».
Il mondo si indigni per i bambini vittime di violenza a Gaza e in Cisgiordania, ha affermato Edouard Beigbeder, direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente, che ha ricordato che nell’ultimo fine settimana «otto bambini sono stati uccisi e altri 17 feriti in cinque diverse località della Striscia di Gaza, mentre in Cisgiordania un bambino di sette mesi è morto dopo essere stato colpito dalle forze israeliane a Hebron». Dopo la diffusione del video di B’Tselem, che contraddice la versione delle Idf sul colpo che ha ucciso il bambino di sette mesi, arriva la ferma condanna dell’Unione europea, che attraverso il portavoce del Servizio europeo per l’Azione esterna, Anouar Anouni, esorta «il governo israeliano a rispettare i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale per proteggere la popolazione palestinese nei territori occupati».
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