Basilicata

UNICAL VOICE – Fiera di San Giuseppe, il resoconto della comunità

La fiera di San Giuseppe è giunta al termine; tra maltempo e tradizioni, la comunità di Cosenza si appresta a fare un resoconto dell’intera settimana dedicata alla festività.


La fiera di San Giuseppe è giunta al termine. Nonostante il maltempo e tutto ciò che ne è conseguito, la comunità cosentina ha rinnovato calorosamente il sostegno a questa festa. Tra bancarelle, prodotti di artigianato e bricolage, ogni tappa era pervasa dall’odore di casa e tradizione. «L’organizzazione è stata eccelsa», ha dichiarato Francesco Palermo, infermiere in pensione in veste di volontario per la protezione civile, presente durante la fiera. «C’è stata cooperazione con tutte le istituzioni, anche durante l’allerta arancione. Per giunta il comune ha posticipato la fine della fiera per venire incontro ai commercianti colpiti durante il maltempo. Non sarebbe stato possibile fare di meglio».

IL RESOCONTO DEI VENDITORI SULLA FIERA

Se da un lato le istituzioni difendono il fatto che l’organizzazione sia stata buona, i commercianti presenti alla fiera la pensano diversamente. «L’affluenza è calata rispetto agli scorsi anni, anche per via del tempo», hanno dichiarato i venditori sul posto. «Di base, avremmo preferito che la collocazione degli stand fosse gestita meglio. Magari suddividendo le bancarelle tipo per tipo: artigianato in una zona, cibo in un’altra e così via. In questo modo si dava a tutti la possibilità di lavorare a pieno ritmo. Sono piccoli dettagli che andrebbero curati meglio». Inoltre, non si ritengono soddisfatti neppure per la gestione dell’emergenza, la quale ritengono sia stata a sfavore dei commercianti.

«Oltre al fatto di allungare la durata della fiera, non abbiamo visto grossi aiuti da parte dell’amministrazione comunale. Ci sono stati venditori che hanno subito danni seri a causa delle raffiche di vento: gazebi distrutti, merce e cibo riversati a terra… Aspettavamo questa fiera per portare il pane in casa per le nostre famiglie. Alcuni hanno raccolto tutto e se ne sono persino andati. Speriamo solo che il comune aiuti il più possibile chi ha subito gravi danni».

FIERA DI SAN GIUSEPPE, IL PUNTO DI VISTA DELL’ORGANIZZAZIONE

I venditori ritengono che, con qualche piccola modifica, tutti i commercianti presenti alla fiera ne avrebbero giovato ancora di più. Tuttavia, chi ha contribuito alla costruzione della fiera sembrerebbe pensarla diversamente.

«A livello organizzativo quest’anno è stato veramente eccezionale. Vista dall’esterno, sembrerebbe facile mettere in piedi una fiera di 450 bancarelle. Eppure gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo», ha affermato Salvatore Alessandria, presidente regionale Festa e Sagra e sindacalista, presente anche lui sul posto.  «Oltre al fatto che il comune spende moltissimo per mettere in piedi la fiera, per non parlare dei costi relativi alla sicurezza».

IL RESOCONTO PER I PROSSIMI ANNI

Alessandria tiene a ribadire che soltanto chi ha l’incarico della gestione sa come gestire le bancarelle e il flusso. «Ad esempio, qualcosa migliorabile per il prossimo anno potrebbe essere avvicinare la fiera dove si fa il primo tratto, prima della sopraelevata. Per non parlare se si facesse più verso il centro storico».

La Fiera di San Giuseppe si conferma, quindi, un appuntamento radicato nella tradizione e nell’identità della comunità cosentina, resistente anche al maltempo. Tuttavia, accanto all’indubbio impegno organizzativo e al sostegno delle istituzioni, emergono criticità che non possono essere ignorate, soprattutto dal punto di vista dei commercianti. Solo attraverso un confronto costruttivo sarà possibile valorizzare questa storica manifestazione, garantendo benefici concreti a tutti coloro che vi partecipano.


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