“Una vita spesa per la Chiesa”. In Duomo l’addio a monsignor Riccardo Fontana
Addio a monsignor Riccardo Fontana. Oggi è stato il giorno dell’ultimo saluto: le esequie si sono celebrate nel pomeriggio al Duomo di Arezzo. L’arcivescovo emerito della diocesi aretina si è spento a 79 anni all’ospedale San Donato la mattina tre giorni fa, lunedì 9 febbraio.
Una cattedrale gremita di persone, con la partecipazione di numerose autorità ecclesiastiche ed esponenti dei comuni della provincia, hanno assistito alla cerimonia funebre. Oltre ai familiari del compianto arcivescovo emerito, hanno preso parte alle esequie anche i cardinali Gualtiero Bassetti, predecessore di Fontana nella carica di vescovo della diocesi aretina, l’arcivescovo metropolita di Firenze Gherardo Gambelli e l’arcivescovo emerito di Firenze Giuseppe Betori e Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese orientali.
![Funerale monsignor Riccardo Fontana (12 febbraio) [3] Funerale monsignor Riccardo Fontana (12 febbraio) [3]](https://citynews-arezzonotizie.stgy.ovh/~media/original-hi/28072604945877/funerale-monsignor-riccardo-fontana-12-febbraio-3.jpg)
L’omelia del vescovo Migliavacca
“Un uomo dalla Chiesa, un uomo della Chiesa, un uomo per la Chiesa. Nella parabola della sua vita ci sono dimensioni di Chiesa che s’intersecano e che ben illustrano la sua missione. La pagina evangelica di Matteo c’introduce nella riflessione: il partire per il viaggio e il dono di questi ci parla dell’avventura dell’esistenza umana. Sono doni da far fruttare, moltiplicare e da far condividere. Vivere la vita in tutta la sua ricchezza.
Il cammino terreno del vescovo Riccardo che si è concluso – ha dichiarato MIgliavacca – ci consente oggi di apprezzare la sua varietà di doni e talenti, sapendo che il modo più autentico di moltiplicare è quello di saper condividere, vivere per il bene degli altri. Non è possibile qui elencare tutte le numerose iniziative da lui promosse nei 13 anni nella nostra diocesi; ci basti la cura del patrimonio artistico delle nostre chiese, la celebrazione del sinodo diocesano, l’accoglienza della visita di Papa Benedetto XVI nel 2016, l’attenzione al mondo della cultura e delle comunicazioni.
Il vescovo Riccardo si è distinto per l’impegno nella cultura e nella promozione sociale. La presenza qui oggi di numerosi cardinali e di autorità civili e militari, testimonia l’amicizia e la stima che avevano per lui. La sua è stata una vita tutta spesa per la Chiesa, è stato un instancabile lavoratore, con lo sguardo attento ai più bisognosi e nel costruire una comunità che fosse evangelicamente Chiesa. Gli ultimi mesi di malattia hanno rappresentato il volto di un uomo che si è affidato; è sempre stato lieto con chi lo è andato a trovare.
I talenti ricevuti dal vescovo Riccardo sono stati moltiplicati e spesi per la vita della Chiesa. Un cuore che ama e accompagna. Un amore, quello di Dio, di cui lui era consapevole di essere accompagnato”.
Il percorso ecclesiastico
Il presule, nato a Forte dei Marmi il 20 gennaio 1947 e ordinato sacerdote per l’arcidiocesi di Pisa il 2 luglio 1972, ha lavorato per molti anni nel servizio diplomatico della Santa Sede, fino a quando, nel 1995, ancora giovane sacerdote, fu nominato arcivescovo di Spoleto-Norcia e ordinato vescovo dal papa san Giovanni Paolo II il 6 gennaio 1996 nella basilica di San Pietro.

Egli resse la diocesi umbra fino all’estate del 2009, quando papa Benedetto XVI lo trasferì nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che ha guidato sino all’autunno del 2022 e dove ha scelto di rimanere al termine del suo ministero episcopale, continuando a partecipare alla vita della Diocesi e dedicandosi al servizio liturgico nella Cattedrale e nella parrocchia di San Domenico.
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