Lazio

una sala per la libertà e i diritti delle donne

Un luogo della città che diventa simbolo di memoria, impegno e diritti. Nel cuore del Municipio IV di Roma, la sala principale di Villa Ipazia porta ora il nome di Oria Gargano, storica attivista femminista e fondatrice della Cooperativa BeFree, tra le figure più importanti in Italia nella lotta alla violenza di genere e allo sfruttamento.

La cerimonia di intitolazione si è svolta venerdì 6 marzo, trasformando uno spazio pubblico molto frequentato del territorio in un luogo permanente di memoria e responsabilità civile.

Non solo una dedica simbolica, ma un gesto che il municipio definisce apertamente come una scelta politica e culturale: legare uno spazio di incontro e partecipazione alla storia di una donna che ha dedicato la propria vita alla libertà e all’autonomia delle altre.

Una vita dedicata alla libertà delle donne

Con la fondazione della cooperativa BeFree, Oria Gargano ha costruito negli anni reti di protezione, accoglienza e autonomia per migliaia di donne vittime di tratta, violenza domestica e sfruttamento.

La sua eredità continua oggi attraverso i servizi e i progetti attivi in tutta Italia, che accompagnano le vittime in percorsi di uscita dalla violenza e di ricostruzione della propria indipendenza.

Intitolare a lei uno spazio pubblico significa, spiegano dal municipio, rendere visibile una storia di impegno concreto, fatta non solo di battaglie culturali ma anche di azioni quotidiane.

La cerimonia

All’inaugurazione della sala hanno partecipato le attiviste della Cooperativa BeFree, la figlia di Oria Gargano e rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui l’assessora alle Pari Opportunità del municipio, Annarita Leobruni, e il minisindaco Massimiliano Umberti.

«Oria Gargano non è stata soltanto una teorica del femminismo, ma una costruttrice di ponti e opportunità, capace di trasformare i diritti in percorsi reali di libertà», hanno ricordato dal Municipio IV durante la cerimonia.

Un luogo simbolico per il territorio

La scelta di Villa Ipazia non è casuale. Lo spazio è infatti uno dei punti di riferimento del territorio per attività culturali, incontri pubblici e iniziative sociali.

Legare questo luogo al nome della fondatrice di BeFree significa:

  • valorizzare il contributo delle donne alla società italiana, spesso rimasto ai margini della memoria pubblica;

  • rafforzare il messaggio di contrasto alla violenza di genere, ribadendo il ruolo delle istituzioni locali;

  • trasformare la sala in uno spazio di confronto e formazione, aperto alla comunità.

Il lavoro quotidiano di Spazio Donna

L’intitolazione è stata anche l’occasione per ringraziare le operatrici di Spazio Donna BeFree, attive nel territorio con attività di ascolto, supporto psicologico e percorsi di uscita dalla violenza.

Un lavoro silenzioso ma fondamentale, che continua proprio nel solco tracciato da Oria Gargano.

Da oggi il suo nome resterà inciso sulle pareti di Villa Ipazia, ma soprattutto nella vita quotidiana di chi attraversa quello spazio: un luogo dove la memoria diventa azione e dove il cammino verso la parità continua ogni giorno.

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