una pergamena dal Comune mentre si prepara per la 37esima
È il “volto teatino” della maratona di New York, a cui ha partecipato per 36 volte. E mentre si prepara a partire per la sua 37esima esperienza nella Grande Mela, dove la gara si terrà domenica 2 novembre, il Comune di Cheti ha voluto augurargli buon viaggio con una pergamena istituzionale.
Nella mattinata di lunedì 20 ottobre, Vittoriano Cantera, è stato ricevuto in municipio dal sindaco Diego Ferrara, con il consigliere comunale Aldo Grifone. Di professione artigiano prima e archivista poi, Cantera è stato nominato cavaliere della Repubblica e stella di bronzo del Coni al merito sportivo. Maratoneta e rugbista, alla sua 37esia maratona di New York parteciperà non come concorrente, ma come accompagnatore di una nutrita delegazione del territorio.
“Sono davvero lieto di questo incontro – il commento del sindaco Ferrara – perché il cavalier Vittoriano Cantera è un esempio di tenacia e di talento per tutti, giovani e meno giovani. Il suo ruolo di capodelegazione, che segue a quello di vero e proprio maratoneta esperito per ben 26 anni con ottimi risultati in seno all’evento, è una garanzia per l’Abruzzo, attraverso lui Chieti sarà presente, ma lo saranno anche i nostri concittadini e conterranei. Per questo ho voluto attribuirgli uno speciale biglietto di incoraggiamento, perché trasmetta la sua forza agli atleti che porterà a New York e il suo esempio a quanti vedono nello sport un’opportunità per tutti, particolarmente pregevole e significativo è il fatto di aver per primo accompagnato concorrenti dell’Anffas, una presenza che ha lasciato il segno nel suo e nel nostro ricordo di spettatori dell’evento”.
“La mia prima maratona è stata nel 1989 – racconta Cantera – ho fatto i 42 chilometri di percorso in due ore e 52, all’epoca avevo 37 anni e un presente sportivo anche di rugbista, ho giocato nella serie B con la palla ovale. Fare sport mi è sempre piaciuto, un completamento per me, che negli ultimi anni di lavoro ho fatto l’archivista e oggi continuo a farlo da volontario al tribunale di Pescara. Il 29 partiremo in 56 dall’Italia, a correre saranno 26 e fra questi atleti ci sono ottime promesse, che potrebbero distinguersi anche per i tempi. In tutti questi anni ho portato tante persone a New York, in particolare gli atleti speciali dell’Anffas, perché il sociale è sempre stata una dimensione importante per me e vederli correre con impegno e sacrificio è uno dei ricordi più belli che mi porto dentro dopo tutte queste maratone”.
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