Calabria

“Una parte di me resterà sempre a Catanzaro”: il commosso addio di Aquilani alla città che ha sfiorato il sogno IL POST

Non è un semplice saluto. Non è nemmeno il classico messaggio di circostanza che accompagna la fine di un’avventura professionale. Le parole scelte da Alberto Aquilani per congedarsi da Catanzaro hanno il sapore di qualcosa di più profondo: il racconto di un legame autentico, nato nel corso di una stagione che resterà scolpita nella memoria dei tifosi giallorossi.

Dopo la risoluzione consensuale del rapporto con il club, il tecnico ha affidato ai social una lunga lettera aperta alla città, alla squadra, alla società e ai tifosi. Un testo intenso, sincero, attraversato dalla consapevolezza di aver vissuto qualcosa di speciale e dalla sofferenza per una scelta che lui stesso definisce tra le più difficili della sua carriera.

 

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«Siamo arrivati a un passo dal sogno»

«Non credo esistano le parole giuste per salutarvi, perché non credo si possa davvero spiegare quello che abbiamo vissuto in questa stagione», scrive Aquilani all’inizio del suo messaggio.

Il riferimento è a un campionato che ha visto il Catanzaro protagonista fino alle battute decisive, capace di alimentare concretamente il sogno della Serie A grazie a un percorso costruito su qualità, identità e coraggio.

«Siamo arrivati a un passo dal sogno, spinti dalla passione di un popolo magnifico con cui siamo diventati un corpo unico. Un legame autentico che ci ha dato speranza fino all’ultimo secondo», sottolinea il tecnico.

Parole che fotografano perfettamente l’atmosfera vissuta negli ultimi mesi nel capoluogo calabrese, dove squadra e tifoseria hanno condiviso emozioni e aspettative fino all’ultimo metro di una corsa straordinaria.

L’elogio alla squadra e alla società

Nella sua lettera Aquilani dedica un passaggio significativo ai giocatori che lo hanno accompagnato in questa esperienza.

«Una squadra fantastica, che ha abbracciato un’idea e l’ha coltivata con fiducia ed entusiasmo, sempre, anche nei momenti difficili. Capace di trovare e mantenere il difficile equilibrio tra umiltà e ambizione».

Parole di grande stima anche per la dirigenza giallorossa. Il tecnico cita esplicitamente il presidente Floriano Noto e il direttore sportivo Ciro Polito, indicati come figure fondamentali nella costruzione del progetto.

«Una società competente, appassionata e sempre presente. Guidata dal romanticismo del presidente Noto e sostenuta dalla visione di Ciro Polito, un direttore di immenso talento ma anche una persona speciale che sa prendersi cura degli altri».

«Ogni partita una comunione sentimentale»

Tra i passaggi più emozionanti del messaggio c’è quello dedicato ai tifosi del Catanzaro, protagonisti di una stagione vissuta con entusiasmo travolgente dentro e fuori il “Ceravolo”.

«Una tifoseria che ha trasformato ogni partita in una comunione sentimentale tra squadra e territorio, che ci ha accompagnato e sostenuto ovunque facendoci sentire il peso e il privilegio di rappresentare questi colori».

Parole che testimoniano quanto profondo sia stato il rapporto costruito tra l’allenatore e l’ambiente giallorosso, diventato nel corso dei mesi molto più di una semplice esperienza professionale.

«Una delle decisioni più sofferte della mia vita»

Aquilani non nasconde il dolore per l’addio e ammette apertamente quanto sia stato difficile lasciare Catanzaro.

«Lasciare tutto questo è doloroso: una delle decisioni più sofferte che abbia mai preso. E se alcuni di voi saranno delusi, lo capisco. Il calcio è un percorso fatto di bivi e di scelte, e quella che ho davanti è una sfida che sento di dover affrontare».

Un messaggio che sembra voler spiegare, senza entrare nei dettagli, le ragioni di una separazione maturata nonostante il forte legame creatosi con la piazza.

«Una parte di me resterà sempre a Catanzaro»

La chiusura della lettera è quella destinata a rimanere maggiormente nel cuore dei tifosi.

«Porterò con me ogni istante di questo cammino, l’affetto ricevuto e la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza umana e professionale unica».

E poi la frase che racchiude il senso di un anno vissuto intensamente: «Non so se questo sia davvero un saluto, perché una parte di me resterà sempre a Catanzaro».

Una dichiarazione d’amore sportiva e umana che chiude un capitolo importante della storia recente del Catanzaro. Un addio che sa di arrivederci e che consegna Alberto Aquilani al ricordo di una città che, con lui in panchina, ha accarezzato il sogno più bello.




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