Abruzzo

“Una nuova stagione per la città” e alla villa un evento pubblico


La notizia era certa da settimane, ma mancava l’ufficialità, che è arrivata il giorno prima di Pasqua: Giovanni Legnini, 67 anni, è il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Movimento 5 stelle e civiche.

 

Nato a Roccamontepiano nel 1959, di professione avvocato, Legnini è già stato nel consiglio comunale di Chieti, dove dal 2005 al 2007 ha ricoperto la carica di presidente del consiglio comunale, sedendo poi nei banchi dell’opposizione. Prima, era stato sindaco di Roccamontepiano, per poi diventare, nel 2004, senatore.

 

In seguito, ha ricoperto l’incarico di sottosegretario di Stato alla presidente del Consiglio dei ministri, durante il governo guidato da Enrico Letta e, successivamente, da Matteo Renzi. 

 

È stato inoltre vicepresidente del  Consiglio superiore della magistratura, commissario straordinario alla ricostruzione del Centro Italia prima (a seguito dei terremoti del 2016) e di Ischia poi, dopo gli eventi sismici del 2017.

 

Ora, Legnini ha dato la propria disponibilità a guidare la coalizione di centrosinistra alle elezioni amministrative in programma il 24 e 25 maggio prossimi. La presentazione ufficiale, come detto, nella mattinata di sabato 4 aprile, in piazza G.B. Vico, insieme al sindaco uscente Diego Ferrara, in una sorta di staffetta considerando che proprio il primo cittadino è stato fra coloro che hanno proposto il nome di Legnini. 

 

La coalizione è composta da sette liste: Partito Democratico, Avs, Movimento 5 Stelle, Sindaco Legnini Chieti 2026, le realtà civiche Chieti per Chieti, Polo Civico Paolo De Cesare per Legnini Sindaco, Chieti Viva (lista, quest’ultima, che negli ultimi cinque anni ha fatto parte dell’opposizione). 

 

Il prossimo appuntamento pubblico è in programma giovedì 9 aprile, alla villa comunale, dove verranno presentati la lista e il programma ai cittadini di Chieti. 

 

“Con Chieti – ha detto Legnini – ho un rapporto profondo, che ha segnato l’intero mio percorso di vita: qui ho studiato, avviato la mia professione, costruito la mia famiglia e vissuto per diversi decenni; a Chieti sono stato eletto per tre volte parlamentare della Repubblica e per due volte consigliere comunale. Non mi aspettavo, e ciò mi ha profondamente colpito, tanto affetto, dopo 12 anni di impegno fuori da Chieti nelle istituzioni nazionali a Roma e in cinque regioni per gestire processi di ricostruzione ed emergenze che hanno riguardato circa 200 Comuni. Ho accolto l’invito del sindaco Ferrara e delle forze politiche e civiche della coalizione, composte anche da formazioni che nell’ultima consiliatura sono state esterne alla maggioranza uscente”.

 

“Accetto questa candidatura con onore – ha aggiunto – con orgoglio ed emozione vera. Intendo, con tale decisione, ricambiare le manifestazioni di affetto e sostegno, modificando i miei programmi di vita, ma con piena convinzione. Devo anche una spiegazione sulla tempistica. È giusto che chi esercita funzioni pubbliche parli con trasparenza anche delle proprie vicende personali. A febbraio, quando la coalizione mi ha chiesto di rendermi disponibile, ho dovuto programmare un intervento chirurgico, eseguito ai primi di marzo e, oggi, per fortuna la ripresa è piena, cosa per cui ringrazio i medici e il sistema sanitario. Le energie pe affrontare la campagna elettorale e per governare insieme a tanti che hanno dato la propria disponibilità ci sono, e sono abbondanti. L’annuncio arriva oggi, in un giorno prefestivo, anche perché abbiamo dato priorità all’ennesima emergenza che ha colpito duramente la città: lo ha fatto innanzitutto il sindaco, l’amministrazione in carica e la struttura comunale e ho fornito anch’io un contributo in virtù dell’esperienza maturata in questi anni nella gestione dell’emergenza. Mi auguro venga dichiarato a brevissimo lo stato di emergenza nazionale per curare le ferite aperte e avviare il ripristino della rete viaria e delle infrastrutture. Una delle tante sfide vissute dalla città in questo quinquennio a fronte delle quali si è prodotto un lavoro straordinario da parte dell’amministrazione Ferrara, che va adesso completato e sviluppato”.

 

“Chieti in questi anni ha resistito – ha proseguito – ora deve tornare a crescere, ma per farlo dobbiamo prima uscire da tre situazioni critiche che si trascinano da troppo tempo. Il dissesto finanziario, una iattura per i cittadini, i cui i responsabili devono rendere conto alla città, tanto più ora che esiste un accertamento giudiziario chiaro. I cittadini stanno pagano ingiustamente il dissesto finanziario con le aliquote massime dei tributi locali. Il nostro obiettivo ora è uscire dal dissesto entro il 2027: solo allora potrà iniziare la discesa della pressione fiscale e il recupero di maggiori risorse per i servizi essenziali. Sulla cura e prevenzione del dissesto idrogeologico porto un’esperienza diretta. La priorità è garantire il rispetto dei diritti delle famiglie che hanno perso la casa, anche in questi giorni e che devono essere messe nelle condizioni di riacquistarla al più presto. La dichiarazione dello stato di ricostruzione da parte del Governo nazionale è positiva, ma ora occorre accelerare per indennizzare le famiglie e avviare gli interventi già finanziati, reperendo ulteriori risorse di cui vi è assoluta necessità, a partire dal quartiere di Santa Maria e poi per le altre zone colpite e comunque a rischio. Dotare Chieti di un piano straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico e la sicurezza sismica degli edifici è una priorità assoluta. La terza sfida prioritaria sarà quella di riorganizzare la macchina amministrativa che oggi contempla la metà delle risorse professionali previste per una città capoluogo di provincia. Serve ora una ristrutturazione radicale della struttura comunale per renderla più efficiente, in parallelo all’uscita dalle altre emergenze”.

 

Per Legnini, inoltre, è necessario “varare un programma di rilancio della città, facendo leva sugli importanti investimenti finanziati e avviati in questi anni, un programma ambizioso, fondato su tre parole d’ordine: una città inclusiva che significa attenzione alle fasce più fragili e capacità di accoglienza verso chi vuole venire a vivere e a fruire delle bellezze del suo territorio; una città sicura sotto il profilo idrogeologico, nelle relazioni e in ogni dimensione sociale; una città sostenibile che significa rispetto e cura dell’ambiente, efficienza energetica, mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, con l’obiettivo, ad esempio, di piantare alcune migliaia di alberi, perché il verde è il modo più concreto per restituire qualità della vita all’ambiente e ai cittadini. Arriviamo ultimi nell’ufficializzazione della candidatura a sindaco, ma saremo i primi nella presentazione delle liste e di un programma ambizioso per il futuro di Chieti. Sette liste, con le porte aperte ad ulteriori adesioni. Il 9 aprile alla villa comunale alle 17 presenteremo candidati, liste e linee di programma con obiettivi precisi. Mi tremano un po’ i polsi, lo ammetto. Ma sono abituato alle emergenze e al rilancio dei territori. Chieti può”.

 


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