«Una discriminazione, impugno il licenziamento». Il video
SANTA MARIA NUOVA «Impugnerò il licenziamento, lo ritengo illegittimo e discriminatorio». Pensieri e parole, tra rabbia e rammarico, di Ali Mohamed Hassan, il 26enne di origine egiziana protagonista del video diventato ormai virale sul web, tanto da scomodare anche la stampa internazionale, come il New York Times. Il ragazzo, residente a Santa Maria Nuova, si era spostato a Cortina per lavorare come commesso nello store ufficiale delle Olimpiadi invernali.
Guarda il video qui —>
Update: this man has been identified as Ali Mohamed Hassan. He has now been terminated. https://t.co/jjmB50NpTr
— StopAntisemitism (@StopAntisemites) February 14, 2026
Il contenuto
Nel video lo si sente dire: «Free Palestine».
Una frase rivolta ad alcuni supporter israeliani arrivati nel negozio per fare acquisiti o guardare i gadget. «Cosa hai detto? Ripetilo di nuovo» lo sfida una tifosa mentre riprende la scena con il cellulare. E lui, senza timore: «Free Palestine, quale è il problema?». Pochi secondi, di un botta e risposta in inglese, si sono trasformati in una bufera social, anche perché il 26enne è stato allontanato. Motivo? Non si ritiene appropriato che il personale dei Giochi o delle società che collaborano all’evento esprima opinioni politiche personali mentre svolge le sue mansioni. La lettera di licenziamento non gli è ancora arrivata.
Era stato assunto (contratto non ancora formalizzato ma col rapporto di lavoro già attivo) tramite un’agenzia interinale incaricata di provvedere all’operatività degli store delle Olimpiadi invernali. Il 26enne ha fatto le valigie ed è tornato a Santa Maria Nuova. Rammaricato ma deciso a non lasciar correre quella che pensa sia una pura ingiustizia, tanto che si è già affidato al suo avvocato, Jacopo Saccomani per procedere dal punto di vista legale: «Stiamo valutando un’azione penale per il comportamento tenuto dai suppoter entrati nello store» dice il difensore, secondo cui Hassan sarebbe stato provocato.
Di certo c’è già che verrà impugnato, quando lo riceverà, il provvedimento che lo hanno allontanato dal negozio. «Ritiene illegittimo e discriminatorio il licenziamento, perché ha solo manifestato liberamente un suo pensiero. È certamente rammaricato e dispiaciuto, anche perché per lavorare si era spostato fino a Cortina» ancora l’avvocato Saccomani. Il video dalle mille polemiche, e inevitabilmente diventato terreno fertile per lo scontro politico, risale allo scorso weekend.
La sequenza
I secondi, seppur contati sulle dita di una mano, ricostruiscono (almeno parzialmente) quanto accaduto all’interno del negozio. Il botta e risposta con una cliente, tra «Dillo di nuovo» e «Palestina libera», ripetuto più volte dal 26enne. Si vede un tifoso uscire dallo store con una bandiera israeliana sulle spalle. La donna che filma la scena, principale interlocutrice di Hassan: «Queste sono le Olimpiadi: Israele può competere come qualsiasi altro Paese» dice in inglese. E lui, ancora: «Palestina libera». «Ecco hai liberato la Palestina» dice un altro supporter. Il video si chiude con: «Buon per te, buon lavoro» rivolto al commesso.




